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26 febbraio 2014

Per scelta, non per caso


La Consulta dei Consultori Familiari di Roma 
ha organizzato  il convegno
 
"Per scelta, non per caso"
 
che si terrà il 7 marzo 2014
presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio
(entrata dal Portico del Vignola)
dalle ore 8,30 alle 13,30
 
 
per riproporre con forza il tema
dei diritti sessuali e
nello specifico del diritto alla contraccezione

Siamo a meno di un anno dal 2015, termine fissato per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio
e in particolare del target 5B: "Rendere possibile l'accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva"
e siamo in ritardo ...



 
L'obiettivo che il convegno si pone è far sì che tutte le donne abbiano la possibilità di scegliere se, quando e quanti figli avere e sia garantito l'accesso ad un'ampia scelta di contraccettivi, seguendo un approccio che riconosce e tutela i diritti sessuali di tutti in termini positivi e non solo in quanto prevenzione dei rischi ...
 
All'iniziativa hanno concesso il patrocinio gratuito la Regione Lazio, l'Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità e l'Assessorato Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale .

Invitiamo tutte/tutti a partecipare e a diffondere l'iniziativa
Info: 0668354408
 

 

2 febbraio 2014

Si parla di educazione all'affettività nell'VIII Municipio

Per iniziativa dell'VIII Municipio, mercoledì 5 febbraio alle 16,30 si terrà presso la Sala Consiliare, in via Benedetto Croce n.50,  la presentazione di una interessante pubblicazione di educazione all'affettività e alla sessualità: "Amicizia, amore, sesso, parliamone adesso".
Le autrici, Anna Contardi e Monica Berarducci, impegnate da tempo sui temi educativi nell'Associazione Italiana Persone Down, accompagnano gli adolescenti nella scoperta del proprio corpo che cambia e delle relazioni affettive e sessuali.
Di questo contributo, importante per le ragazze e i ragazzi che crescono, per i loro genitori e per chi lavora con gli adolescenti, le autrici discuteranno con alcuni politici del Municipio e con operatrici scolastiche e dei servizi. Per la Consulta sarà presente Maria Marcelli.
 

26 settembre 2013

26 settembre - Giornata Mondiale per la Contraccezione

Conferenza stampa
Giovedì 26 Settembre alle ore 11,00
presso la sede comunale di via delle Vergini 18 III piano
In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale della Contraccezione, la Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma intende riportare all’attenzione della Stampa e delle Istituzioni la necessità e l’importanza di garantire alle donne e alle coppie il diritto di accesso alla procreazione cosciente e responsabile. La diffusione e l’uso dei contraccettivi nel nostro paese sono strettamente legati alla nascita e all’opera dei consultori familiari; nei consultori non viene solo prescritta la contraccezione, ma le donne possono trovare aiuto nella scelta del contraccettivo che più risponda ai propri bisogni, che rispetti la propria salute e i propri orientamenti etici e culturali, perché ogni donna possa decidere quando e quanti figli avere. Per rilanciare le attività dei consultori di Roma relative alla promozione della salute sessuale e riproduttiva e alla prevenzione dell’aborto e delle MST, e per segnalare le criticità che rendono meno incisive tali attività la Consulta sta organizzando un convegno che si svolgerà in primavera con l’obiettivo di favorire l’applicazione della normativa e garantire alle donne e alle coppie il diritto ad una sessualità piena e soddisfacente, che passa necessariamente attraverso la presenza di servizi dedicati ad azioni di educazione, informazione, erogazione in ambito contraccettivo.
Saranno presenti Maria Gemma Azuni Consigliera di Roma Capitale
e Giuseppina Adorno  Presidente della Consulta dei Consultori di Roma
 
 E’ di questi giorni l’uscita dell’ultimo rapporto del ministro della sanità sull’applicazione della L.194/78 che, come per gli anni precedenti, sottolinea la relazione diretta tra la presenza di CCFF e il minor ricorso all’IVG e la funzione centrale che tali servizi svolgono per la promozione della salute e l’empowerment delle donne su tutto il territorio nazionale.

Il numero degli aborti è in costante decrescita dal 1982, rallentata per alcuni anni a causa dell’aumentata richiesta da parte di donne straniere, ma adesso in leggero calo anche per questa fascia di utenza, che frequenta i CCFF come servizio di riferimento e, secondo i dati indicati nella relazione del ministro, questa diminuzione “…può essere in parte imputabile al lavoro svolto da questi servizi”.

 Questo dato, se da una parte ci conforta per il riconoscimento della competenza e dell’appropriatezza della metodologia adottata, dall’altra non ci impedisce di vedere le criticità che incidono sui risultati e sulla divulgazione dell’approccio alla contraccezione che viene effettuata nei CCFF.

Ragionando e confrontandoci su questi temi all’interno della Consulta, abbiamo sentito la necessità di raccogliere i dati e le esperienze che gli operatori hanno effettuato e di dare visibilità a tutto il materiale accumulato, anche per trarne una nuova spinta rispetto alle attività connesse con  la contraccezione.

L’idea è di offrire ai nostri operatori, ma anche all’intera comunità cittadina, una giornata che ci consenta di mettere al centro della nostra operatività e della progettazione sociosanitaria  del nostro territorio il diritto della donna e della coppia alla procreazione cosciente e responsabile. Diritto affermato da risoluzioni di organismi internazionali come l’OMS, il Parlamento Europeo, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, le numerose Conferenze sulla Salute, sulla parità fra i sessi, sullo sviluppo.

Sarà un’occasione per divulgare il modello di intervento dei CCFF e “pesare” l’incidenza sul fenomeno, ma anche per rilanciare la piena applicazione della normativa in materia di contraccezione e di diritto a una sessualità vissuta in maniera piena e consapevole. Sarà anche l’occasione per ragionare su cosa significhi la piena e completa gratuità (così come previsto dalla normativa) in ambito contraccettivo, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Infatti, in un’epoca in cui le persone non riescono ad avere garantito l’accesso ai servizi e le risorse sono sempre più scarse, anche la contraccezione potrebbe diventare un lusso che non tutti si possono permettere, con conseguenze personali e sociali facilmente immaginabili.

Per tale motivo vorremmo poter riflettere insieme sui passi, gli strumenti e le modalità necessarie per poter ridare slancio e dignità alla contraccezione che, nell’ operatività quotidiana viene spesso “compressa” tra IVG, screening e percorso nascita.

Insieme alla consigliera Azuni abbiamo scelto la Giornata Mondiale per la Contraccezione per sottolineare l’importanza del tema e  darvi appuntamento per il 7 marzo  2014 nella splendida sala della Protomoteca in Campidoglio per avviare un dialogo proficuo tra operatori dei CCFF, istituzioni, associazioni, operatori dell’informazione.

 

23 giugno 2013

Giovedì 27 giugno a Testaccio

Città dell'altra economia - Largo Dino Frisullo - Testaccio
giovedì 27 giugno - ore 11,00
 
presentazione del libro

Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso.
Imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni
 
Saranno presenti
le autrici, Anna Contardi e Monica Berarducci,
Mariella Marcelli e Loretana Angelici,
operatrici della Consulta dei Consultori di Roma 
Lucia De Anna, professore ordinario di Pedagogia Speciale

 
E' un invito speciale e gradito quello che la Consulta ha ricevuto e che estende a tutti i visitatori del nostro blog. L'oggetto è la presentazione di un libro bello e utile che tratta di educazione alla affettività e alla sessualità.
 
 
 
 
 

Di educazione sessuale ci siamo occupati altre volte su questo blog: è un tema così importante e strategico che gli operatori dei consultori, nonostante la costante diminuzione di risorse umane e materiali, si sono sempre sforzati di continuare a garantire spazi di intervento  nelle scuole della nostra città per incontrare le ragazze e i ragazzi alle prese con la propria crescita e con gli stimoli e le sfide che tale crescita impone. Ogni anno sono circa 20.000 gli adolescenti che i consultori di Roma contattano nelle scuole con incontri dedicati alla sessualità, oltre a quelli che individualmente, in coppia o in piccoli gruppi si rivolgono spontaneamente ai nostri servizi.
E’ stata perciò una grande gioia scoprire  l’esistenza di un libro che affronta con esperienza e competenza i numerosi aspetti legati alla crescita e alla gestione dell’affettività e della sessualità. Si tratta di “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso” di Anna Contardi e Monica Berarducci, dell’Associazione Italiana Persone Down, Erickson Editore.
Il libro, che ha per sottotitolo “Imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni”,  è stato scritto per accompagnare ragazze e ragazzi con sindrome di Down nella scoperta dell’affettività e della sessualità, ma il linguaggio, la chiarezza nell’esposizione dei contenuti e la scelta narrativa ne fanno un testo fruibile da tutti e utilizzabile da educatori, insegnanti e genitori per orientarsi sul modo migliore di affiancare gli adolescenti nel delicato percorso di acquisizione della propria identità sessuale e dei comportamenti da assumere.
Chi opera con adolescenti e preadolescenti, a maggior ragione se presentano problematiche particolari e disabilità, sa quanto sia importante lavorare per favorire la ricerca e il raggiungimento della maggiore autonomia possibile e al tempo stesso ridurre l’esposizione ai rischi, che dalla pubertà aumentano proprio per la necessaria e vitale tensione allo svincolo dalle figure adulte e genitoriali.

E’ nello scandagliare questo delicato e fragile crinale che si muove il prezioso contributo di Anna Contardi e Monica Berarducci, con la chiarezza dovuta nell’affermare il diritto alla sessualità anche per le persone con disabilità intellettiva, che comincia proprio dalla conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro e dalle emozioni che ne derivano: informazione e consapevolezza sono i livelli essenziali da cui partire per essere in grado di operare le nostre scelte, in campo sessuale come nella vita in genere.
“E’ necessario dare un senso al sesso; al desiderio sessuale si devono accompagnare la consapevolezza, l’intenzionalità, un buon modo di stare nella relazione, la capacità di modulare le emozioni e un minimo accenno di significato” sottolineano le autrici nella parte di presentazione del libro dedicata agli educatori.
Credo che queste premesse siano un buon viatico non solo per favorire il rapporto educativo con le persone affette da disabilità, ma per tutti i giovani e non solo per loro; in questo tempo nel quale si fatica a trovare il significato reale e vivificante delle relazioni, spesso vissute in maniera distorta e coniugate al possesso e al proprio tornaconto più che allo scambio, e nel quale essere donna è motivo sufficiente per essere considerata oggetto (con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti), riportare l’attenzione sul significato che il sesso ha per le persone e sull’importanza di alcune essenziali e imprescindibili coordinate di riferimento è un contributo apprezzabile e necessario.