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7 aprile 2014

Contraccezione gratuita! Perchè tutte le donne possano scegliere se avere figli, quando e quanti averne!




Nel corso del convegno “Per scelta, non per caso”, che si è svolto il 7 marzo presso la Protomoteca in Campidoglio, la Consulta dei Consultori di Roma ha lanciato una petizione per raccogliere firme e adesioni sul diritto alla contraccezione gratuita.

Sappiamo infatti che la normativa in vigore prevede la gratuità di tutte le prestazioni relative alla procreazione responsabile, compresa la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo, e che affida ai consultori il compito di operare affinché le coppie e i singoli possano essere davvero liberi di scegliere, fornendo tutti gli strumenti indispensabili allo scopo, dall’informazione alla consulenza, dalle eventuali analisi cliniche alle visite, dalla somministrazione ai controlli.
E’ utile ricordare che l’accesso universale ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e alla contraccezione è fra gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” definiti dalle Nazioni Unite e che
riconoscere e garantire il diritto alla contraccezione significa riconoscere il diritto delle donne a decidere della propria vita, promuovere le loro competenze, contrastare efficacemente la discriminazione e la violenza di genere, permettere a tutti di vivere una sessualità più felice e sicura.
Accanto a questa considerazione, che riafferma il diritto alla libertà di scelta  e alle pari opportunità, c’è anche da sottolineare che investire in contraccezione vuol dire risparmiare. Infatti un contraccettivo costa meno - in termini di sofferenza umana ed esborso economico- rispetto all’interruzione di una gravidanza che non è desiderata, ad una maternità non scelta, alla cura delle malattie sessualmente trasmesse.
Nel lavoro quotidiano nei nostri consultori si tocca con mano la difficoltà che hanno molte donne, soprattutto le più giovani e le donne straniere, a seguire le indicazioni  per quanto riguarda le analisi per la pillola o per la sua assunzione regolare.
Per le analisi di base (assetto metabolico e funzione epatica) in media c'è un costo ticket tra 30 e 50 euro;  in presenza di rischi particolari (obesità, trombofilia, problemi di pressione, disfunzioni tiroidee....) aumentano gli accertamenti da effettuare e ovviamente aumentano i costi.
Per quanto riguarda la pillola, quelle mutuabili hanno un ticket di 4 euro, le altre costano tra i 5 e i  15 euro, ovviamente ogni scatola, che copre un mese di trattamento.
Questi costi rappresentano vere e proprie barriere economiche e sociali all’accesso alla contraccezione e alla pianificazione familiare per le fasce più fragili della popolazione, come le ragazze giovanissime, le donne economicamente e culturalmente svantaggiate, le donne straniere e quelle disoccupate.
Insieme al problema dei costi, c’è la difficoltà di accesso ai consultori a causa del numero esiguo e degli orari di apertura insufficienti. A Roma esistono 50 consultori a fronte dei 144 che dovrebbero esserci, in base al rapporto 1:20.000 abitanti previsto dalla normativa vigente. Di questi 50, ben 37 risultano incompleti per numero di operatori, tipologia delle figure professionali previste,  locali e orari inadeguati.
Ribadiamo che, soprattutto in tempi di crisi economica e occupazionale come quelli che stiamo vivendo, puntare sulla prevenzione e sulla promozione della salute sessuale e riproduttiva sarebbe un investimento saggio e obbligato, un uso virtuoso delle risorse e una forma di educazione alla salute permanente che determinerebbe risparmi di vario genere, compresa la diminuzione di comportamenti a rischio.
E’ quindi in questo contesto e attraverso tali considerazioni che è maturata la decisione di dare una svolta e una visibilità ulteriore al mandato istituzionale che abbiamo ricevuto come operatrici/operatori dei consultori, partendo da una raccolta di adesioni che rafforzi la nostra voce.
Raccogliere firme ha il doppio valore di creare consenso e aumentare la pressione per il raggiungimento dell'obiettivo, e al tempo stesso di sensibilizzare l’opinione pubblica, le amministrazioni e gli Enti Locali sull’importanza strategica di rafforzare i servizi che lavorano sulla prevenzione e sulla promozione della salute.
L’obiettivo che ci siamo posti è di coinvolgere tutti i Municipi, le associazioni, i cittadini di ogni territorio nella raccolta delle firme e di organizzare una manifestazione pubblica il 26 settembre - data in cui si celebra la Giornata Mondiale per la Contraccezione -   per presentare al Presidente Zingaretti le firme a sostegno delle nostre richieste, perché la Regione si impegni al massimo per garantire a tutte le donne il diritto di scegliere se avere figli, quando e quanti averne.

Per info o per firmare contattare il consultorio di zona o scrivere a: consultoriroma@gmail.com

26 febbraio 2014

Per scelta, non per caso


La Consulta dei Consultori Familiari di Roma 
ha organizzato  il convegno
 
"Per scelta, non per caso"
 
che si terrà il 7 marzo 2014
presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio
(entrata dal Portico del Vignola)
dalle ore 8,30 alle 13,30
 
 
per riproporre con forza il tema
dei diritti sessuali e
nello specifico del diritto alla contraccezione

Siamo a meno di un anno dal 2015, termine fissato per il raggiungimento degli obiettivi del Millennio
e in particolare del target 5B: "Rendere possibile l'accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva"
e siamo in ritardo ...



 
L'obiettivo che il convegno si pone è far sì che tutte le donne abbiano la possibilità di scegliere se, quando e quanti figli avere e sia garantito l'accesso ad un'ampia scelta di contraccettivi, seguendo un approccio che riconosce e tutela i diritti sessuali di tutti in termini positivi e non solo in quanto prevenzione dei rischi ...
 
All'iniziativa hanno concesso il patrocinio gratuito la Regione Lazio, l'Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità e l'Assessorato Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale .

Invitiamo tutte/tutti a partecipare e a diffondere l'iniziativa
Info: 0668354408
 

 

13 dicembre 2013

Giornate di prevenzione e test hiv rapido

Una iniziativa della Unità Operativa Consultori Familiari e Immigrazione della Asl Roma E in collaborazione con il Circolo Mario Mieli per il mese della Prevenzione contro le Infezioni a Trasmissione Sessuale.



In occasione del mese della prevenzione contro le Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST) la ASL Roma E, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizza quattro appuntamenti di informazione e counseling sulle IST e l'HIV durante i quali sarà possibile accedere al Test Hiv Salivare rapido.
Il Test Rapido dà la possibilità di conoscere il proprio stato sierologico senza prelievo ematico, ma con un campione di saliva, in soli venti minuti.
Durante i quattro eventi promossi dalla ASL Roma E e dal Circolo Mario Mieli sarà possibile accedere al
counseling sulle IST e al Test Hiv Rapido grazie all'apertura straordinaria del Consultorio Familiare - Monte Mario (Municipio XIV) piazza Santa Maria della Pietà 5 Pad. 5, del Consultorio Adolescenti (Municipio I) di via Angelo Emo 11/L e alle due uscite dell'Unità Mobile del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sui territori di Prati (Municipio I, Piazza Cola di Rienzo) e Flaminio (Municipio XV, Piazzale Ponte Milvio).
Durante gli incontri saranno presenti
medici e operatori della ASL Roma E e del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che distribuiranno preservativi, materiale informativo e saranno disponibili a fornire informazioni sull'HIV e le altre IST.

L'iniziativa prevede i seguenti appuntamenti:

UNITÁ DI STRADA
Venerdì 13.12.13 dalle ore 20 alle ore 24 - Piazzale Ponte Milvio (angolo via Flaminia)
Sabato 14.12.13 dalle ore 14 alle ore 20 - Piazza Cola di Rienzo (Fronte Mondadori)

CONSULTORI
Lunedì 16.12.13 dalle ore 14.30 alle 20.00 - Consultorio Adolescenti Via Angelo Emo, 11/L
Lunedì 16.12.13 dalle ore 14.30 alle 20.00 - CF Monte Mario, piazza Santa Maria della Pietà, 5 Pad. 5

INFO
Rainbow Line
800.11.06.11

 

26 settembre 2013

26 settembre - Giornata Mondiale per la Contraccezione

Conferenza stampa
Giovedì 26 Settembre alle ore 11,00
presso la sede comunale di via delle Vergini 18 III piano
In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale della Contraccezione, la Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma intende riportare all’attenzione della Stampa e delle Istituzioni la necessità e l’importanza di garantire alle donne e alle coppie il diritto di accesso alla procreazione cosciente e responsabile. La diffusione e l’uso dei contraccettivi nel nostro paese sono strettamente legati alla nascita e all’opera dei consultori familiari; nei consultori non viene solo prescritta la contraccezione, ma le donne possono trovare aiuto nella scelta del contraccettivo che più risponda ai propri bisogni, che rispetti la propria salute e i propri orientamenti etici e culturali, perché ogni donna possa decidere quando e quanti figli avere. Per rilanciare le attività dei consultori di Roma relative alla promozione della salute sessuale e riproduttiva e alla prevenzione dell’aborto e delle MST, e per segnalare le criticità che rendono meno incisive tali attività la Consulta sta organizzando un convegno che si svolgerà in primavera con l’obiettivo di favorire l’applicazione della normativa e garantire alle donne e alle coppie il diritto ad una sessualità piena e soddisfacente, che passa necessariamente attraverso la presenza di servizi dedicati ad azioni di educazione, informazione, erogazione in ambito contraccettivo.
Saranno presenti Maria Gemma Azuni Consigliera di Roma Capitale
e Giuseppina Adorno  Presidente della Consulta dei Consultori di Roma
 
 E’ di questi giorni l’uscita dell’ultimo rapporto del ministro della sanità sull’applicazione della L.194/78 che, come per gli anni precedenti, sottolinea la relazione diretta tra la presenza di CCFF e il minor ricorso all’IVG e la funzione centrale che tali servizi svolgono per la promozione della salute e l’empowerment delle donne su tutto il territorio nazionale.

Il numero degli aborti è in costante decrescita dal 1982, rallentata per alcuni anni a causa dell’aumentata richiesta da parte di donne straniere, ma adesso in leggero calo anche per questa fascia di utenza, che frequenta i CCFF come servizio di riferimento e, secondo i dati indicati nella relazione del ministro, questa diminuzione “…può essere in parte imputabile al lavoro svolto da questi servizi”.

 Questo dato, se da una parte ci conforta per il riconoscimento della competenza e dell’appropriatezza della metodologia adottata, dall’altra non ci impedisce di vedere le criticità che incidono sui risultati e sulla divulgazione dell’approccio alla contraccezione che viene effettuata nei CCFF.

Ragionando e confrontandoci su questi temi all’interno della Consulta, abbiamo sentito la necessità di raccogliere i dati e le esperienze che gli operatori hanno effettuato e di dare visibilità a tutto il materiale accumulato, anche per trarne una nuova spinta rispetto alle attività connesse con  la contraccezione.

L’idea è di offrire ai nostri operatori, ma anche all’intera comunità cittadina, una giornata che ci consenta di mettere al centro della nostra operatività e della progettazione sociosanitaria  del nostro territorio il diritto della donna e della coppia alla procreazione cosciente e responsabile. Diritto affermato da risoluzioni di organismi internazionali come l’OMS, il Parlamento Europeo, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, le numerose Conferenze sulla Salute, sulla parità fra i sessi, sullo sviluppo.

Sarà un’occasione per divulgare il modello di intervento dei CCFF e “pesare” l’incidenza sul fenomeno, ma anche per rilanciare la piena applicazione della normativa in materia di contraccezione e di diritto a una sessualità vissuta in maniera piena e consapevole. Sarà anche l’occasione per ragionare su cosa significhi la piena e completa gratuità (così come previsto dalla normativa) in ambito contraccettivo, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Infatti, in un’epoca in cui le persone non riescono ad avere garantito l’accesso ai servizi e le risorse sono sempre più scarse, anche la contraccezione potrebbe diventare un lusso che non tutti si possono permettere, con conseguenze personali e sociali facilmente immaginabili.

Per tale motivo vorremmo poter riflettere insieme sui passi, gli strumenti e le modalità necessarie per poter ridare slancio e dignità alla contraccezione che, nell’ operatività quotidiana viene spesso “compressa” tra IVG, screening e percorso nascita.

Insieme alla consigliera Azuni abbiamo scelto la Giornata Mondiale per la Contraccezione per sottolineare l’importanza del tema e  darvi appuntamento per il 7 marzo  2014 nella splendida sala della Protomoteca in Campidoglio per avviare un dialogo proficuo tra operatori dei CCFF, istituzioni, associazioni, operatori dell’informazione.

 

9 novembre 2012

Diritto alla pianificazione familiare: presentazione del Rapporto Unfpa


Lo stato della popolazione nel mondo 2012
Sala Stampa Estera - Via dell’Umiltà 83/c, Roma

14 novembre 2012 ore 11.00
AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo,
e
Unfpa, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione,
lanciano, in contemporanea mondiale, il
 
Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2012:
“Per scelta, non per caso. Pianificazione familiare, diritti umani e sviluppo”.

Il Rapporto Unfpa 2012, la cui versione italiana è curata da AIDOS, si concentra sul diritto alla pianificazione familiare.
Se decidere il numero di figli e il momento in cui averli appaiono scelte scontate in quasi tutti i paesi sviluppati e tra le classi dirigenti dei paesi del Sud del mondo, non è così per molte persone, comunità e paesi in via di sviluppo. La pianificazione familiare è oggi globalmente riconosciuta come un diritto della persona all’interno del più ampio quadro dei diritti umani.
Ma è davvero così? Il diritto alla pianificazione familiare è stato effettivamente garantito a ogni individuo in tutte le parti del mondo o è rimasto solo sulla carta? Chi sono le persone che ancora non possono esercitare appieno il diritto alla pianificazione familiare?
E ancora: quali sono i benefici sociali ed economici e i costi della pianificazione familiare? Cosa devono fare gli Stati e la comunità internazionale per rendere effettivo questo diritto e fare in modo che la nascita di un/a figlio/figlia sia una scelta e non un caso?

Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde il Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2012 dell’Unfpa, che si basa sulle ultime ricerche che documentano gli effetti positivi che la pianificazione familiare ha sulla salute, l’incremento sull’istruzione e sulla riduzione della povertà.

Ne discuteranno:
Staffan De Mistura, Sottosegretario agli Affari Esteri
Silvana Salvini, Docente ordinario di Demografia, Università di Firenze
Giulia Vallese, Responsabile risorse e finanziamenti, Unfpa
Coordina: Daniela Colombo, Presidente di AIDOS

Contatti e ufficio stampa: Serena Fiorletta, ufficiostampa@aidos.it, tel. 06 6873214/196

13 ottobre 2012

Rapporto del ministro Balduzzi sulle IVG

Consultorio? Sì, grazie!
di Pina Adorno


Il rapporto del ministro Balduzzi sull'andamento dell'interruzione volontaria della gravidanza in Italia conferma quello che chi lavora nei consultori sa bene da sempre: la presenza dei consultori riduce il ricorso all'IVG perchè aumenta il livello di prevenzione con l'informazione, la somministrazione e il controllo dei sistemi contraccettivi e perchè consente alle donne e alle coppie di prendere coscienza della necessità di tutelare la propria salute e di scegliere in sicurezza quando e come avere una gravidanza.
Nonostante il monitoraggio sistematico dei dati confermi anno dopo anno questa realtà e dimostri il risparmio - non solo in termini economici - che un investimento su questi servizi determinerebbe per tutelare la salute della donna, della coppia, del bambino, i consultori vengono inspiegabilmente emarginati all'interno delle Asl e ingiustamente attaccati da progetti legislativi regionali e Piani Famiglia governativi che ne mettono in discussione il valore e la necessità, attribuendo loro valenze ideologiche destituite di qualsiasi fondamento.
A Roma e nel Lazio è un continuo progettare, e purtroppo anche realizzare, chiusure e accorpamenti di sedi consultoriali da parte delle Asl, non considerando che il consultorio per definizione deve essere un servizio diffuso capillarmente sul territorio, perchè solo così potrebbe garantire interventi di "offerta attiva" su tutte le tematiche relative al Percorso Nascita, alla contraccezione, alla salute sessuale e riproduttiva, alla prevenzione dei tumori femminili ...
Arrivano continuamente alla Consulta segnalazioni di utenti preoccupate dalle "voci" che fanno temere la perdita di un riferimento per la salute come il consultorio, la cui presenza è da tempo diventata significativa nel proprio quartiere; qualche mese fa ha riguardato i consultori di via Casilina e di via Spencer nella Roma C, poi quelli di piazza dei Mirti e via Rubelia della Roma B, le sedi dei CCFF di piazza Castellani, di via Salaria e di via Atto Tigri della Roma A, e adesso c'è grande fermento per la chiusura annunciata di via Manfredonia, presidio consultoriale frequentatissimo, nel quale si effettuano anche le vaccinazioni obbligatorie ai bambini. Per i cittadini di un quartiere come Quarticciolo perdere il consultorio di zona significherebbe non avere nessun riferimento ed essere costretti a spostarsi in località distanti e difficilmente raggiungibili.
Leggendo la relazione del ministro Balduzzi, così piena di affermazioni lusinghiere sull'efficacia del modello di intervento consultoriale, affermazioni che discendono non dall'opinione del ministro ma dall'elaborazione dei dati in possesso del Ministero, viene da chiedersi perchè non se ne traggano le logiche conseguenze e non si dia il via ad un piano nazionale che porti a regime il numero dei consultori e la completezza delle équipe, come avviene per i medici di base.
Le risorse scarseggiano, lo sappiamo, ma partendo dal non sopprimere i consultori che esistono e delineando una direzione  di incremento, si potrebbe progressivamente dotare il Paese di una rete completa di consultori che, come più volte sottolineato - essendo servizi a bassa soglia e a basso costo - consentirebbero una reale tutela della salute sessuale e riproduttiva, facilitando gli accessi delle donne e degli uomini del territorio e gli interventi di "offerta attiva" da parte degli operatori.

13 luglio 2012

Consultori e identità di genere

Presso il Consultorio Familiare di Monte Mario, in piazza S. Maria della Pietà, 5 (pad.5) è stato attivato uno spazio dedicato a coloro che vivono un disagio legato alla propria identità di genere, con la collaborazione dell'associazione di volontariato Libellula.  
Lo sportello è attivo il giovedì, dalle 14,30 alle 17,00.
info: 06 68352938 / 3421701373 - identitadigenere@asl-rme.it

26 aprile 2012

Nuovo spazio nel consultorio di Monte Mario dedicato all'identità di genere

Dal 10 maggio 2012, presso il Consultorio Familiare Monte Mario - Piazza S. Maria della Pietà n. 5 Pad. V, 1° piano (tel. 06 68352938) -  sarà attivo il giovedì pomeriggio con orario 14.30-17.00 uno sportello di consulenza e accoglienza sulle tematiche relative all'identità di genere in collaborazione con l'Associazione di volontariato "Libellula".
Uno spazio di grande utilità che testimonia l'attenzione dei servizi consultoriali per le problematiche relative all'identità sessuale e lo sforzo messo in atto, nonostante le risorse limitate, per dare risposta alle nuove domande di salute sessuale che riescono sempre più a raggiungere i consultori familiari.