- NOVITA' -

12 gennaio 2013

Anno Nuovo


B u o n   A n n o!

Con l'immagine del poster/calendario della Consulta dei Consultori del 2013 auguriamo a tutti voi di trascorrere questo anno appena cominciato nel migliore dei modi, accompagnati dal sorriso che questa giovane donna ci rivolge.
Nel momento del passaggio da un anno all’altro viene spontaneo fare il bilancio di quanto avvenuto nell’anno trascorso ed esprimere desideri e propositi per quello che inizia. Non mi sottraggo a questo rito e vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulla situazione dei consultori della nostra città.

Il 2012 non è stato un anno positivo per i nostri consultori. Come abbiamo di volta in volta comunicato su questo blog, molti consultori hanno chiuso, il numero degli operatori continua a diminuire e le Asl tendono ad accorpare servizi e sedi, tendenza che, anche se “giustificata” dalle carenze di personale e di risorse in genere, lascia scoperti quartieri popolosi e già carenti di servizi di primo livello, esponendo i cittadini, e le donne in particolare, a rischi maggiori per la salute e, in prospettiva, ad un aumento dei costi per l’assistenza sanitaria.

Questo avviene nonostante statistiche e documenti ufficiali dimostrino che la presenza dei CCFF riduce il numero delle interruzioni di gravidanza e il ricorso al taglio cesareo, e migliora il rapporto delle donne con la propria salute, aumentando anche la qualità delle relazioni e della salute all’interno della famiglia.
Sappiamo che la sanità italiana è in grave crisi, ma siamo convinte che salvare i consultori contribuirebbe ad un risparmio effettivo per le casse dello Stato e continueremo a sostenerlo e a lottare anche in futuro perché venga riconosciuta l’importanza strategica del ruolo - di prevenzione e di promozione della salute - dei CCFF nel sistema sanitario nazionale.
Il 2012 è stato anche l’anno che ha visto la sconfitta definitiva del “progetto Tarzia” per la soppressione dei consultori pubblici del Lazio. La conclusione anticipata e ingloriosa della giunta Polverini ha infatti portato via con sé quella ignobile “riforma” dei consultori che il movimento delle donne - con la Consulta dei Consultori in prima fila - ha iniziato a combattere nel 2010 e che ha visto organizzarsi, intorno al tema della salute e dell’autodeterminazione della donna, una grande partecipazione di associazioni femminili e femministe, donne singole, sindacati …

Riunite nell’Assemblea Permanente delle Donne per i Consultori, in dialogo con i consiglieri regionali dell’opposizione, le donne del Lazio hanno reagito e sono riuscite a bloccare per oltre due anni i tentativi di approvazione – quelli palesi come quelli più subdoli inseriti nella riforma dell'assessore Forte – della proposta di legge regionale, e questo va indubbiamente considerato un successo.

Quello che invece un successo non è di certo è la condizione della donna, che diventa sempre più critica, e non solo a Roma e in Italia.

I “pesi” che le donne devono sostenere sono sempre più gravosi: la mancanza di lavoro e la povertà che la crisi economica ha portato nelle società occidentali ha un effetto più forte per le donne, che si trovano a dover ricoprire un ruolo supplementare di assistenza e di cura all’interno della famiglia a causa della diminuzione di investimenti degli enti locali sui servizi alla persona e delle Asl sui presidi territoriali di primo livello.
La riduzione di servizi come i consultori pubblici e l’aumento dei costi sanitari per accedere a cure ed analisi rende più precarie le condizioni di salute e aumenta il rischio di patologie, soprattutto per le donne immigrate.

Parallelamente al peggioramento delle condizioni economiche, sanitarie e sociali, il 2012 è stato un anno particolarmente tragico per le donne: il fenomeno che è stato definito “femminicidio”- l’uccisione di donne per mano di uomini violenti a loro in qualche modo legati - ha toccato l’apice per quantità di vittime e per la ferocia delle esecuzioni.

Nonostante i progressi tecnologici e scientifici che caratterizzano l’epoca in cui viviamo, nonostante normative e dichiarazioni a favore della parità dei sessi, la condizione della donna sembra retrocedere anziché progredire rispetto alle acquisizioni culturali e sociali maturate a partire dagli anni ’60.
In Italia nel 2012 ci sono stati oltre 120 omicidi di genere e in molte zone del pianeta gran parte delle donne vive una condizione di assoggettamento e di esposizione totale all’arbitrio e alla violenza degli uomini - la cronaca nazionale e internazionale è piena di episodi raccapriccianti che si rincorrono come in una “via crucis” femminile collettiva.

Il proposito per l’anno che è cominciato non può che essere quello di proseguire a tutti i livelli le battaglie per riaffermare con forza per le donne il diritto di vivere, il diritto allo studio e al lavoro, il diritto ad essere rappresentate e ascoltate, di avere servizi pubblici in grado di dare risposte alle esigenze di salute e di cura delle donne e dei nuclei familiari.

Come Consulta intendiamo vigilare sulla situazione dei Consultori Familiari di Roma e raccogliere dati per elaborare e presentare proposte a maggior tutela della salute delle donne e dei nostri servizi.
Intendiamo dedicare la nostra attenzione alla realtà in continua evoluzione e costruire iniziative che mettano in evidenza le potenzialità dei consultori per la promozione della salute delle donne, delle coppie, degli adolescenti e dei bambini.
L'impegno e il tempo che spenderemo per questo obbiettivo sarà il regalo che faremo alle donne e a noi stessi per il nuovo anno. Auguri!

Pina Adorno

14 dicembre 2012

Ricordiamo con affetto due donne speciali

A distanza di pochi giorni una dall’altra, ci hanno lasciato due persone importanti, due donne che hanno fatto la storia del movimento delle donne e che fino all’ultimo hanno testimoniato il loro attaccamento alla vita e alle battaglie che hanno costellato la loro esistenza.


Liliana Ingargiola

Liliana Ingargiola, femminista della prima ora, tra le fondatrici del Movimento di Liberazione della Donna e impegnata nelle battaglie del Partito Radicale, ha testimoniato con la sua vita la bellezza e la fatica costante di essere donna e di essere libera.
La vivacità, l’intelligenza e la sensibilità che hanno contraddistinto la sua persona, l’hanno sempre collocata in primissima fila per la difesa instancabile dei diritti delle donne, dei disabili - con i quali ha lavorato a lungo - delle persone più deboli, impegnandosi per l’affermazione della giustizia, sempre.




Liliana Barca

Liliana Barca, dirigente dell’UDI, impegnata negli anni ’70 nella battaglia per i consultori pubblici e poi sempre “sulle barricate” con la lucidità del pensiero e dell’azione in favore della salute delle donne, per la scelta libera e responsabile nella sessualità così come per la maternità, per la difesa e l’applicazione della 194.
Impegnata con l’associazione Donne per i Consultori, resta nel pensiero e nel ricordo di tutte noi come un esempio di instancabile combattente e di determinazione nel perseguire obiettivi ‘giusti’.
A entrambe queste grandi donne e alla loro vita coerente e piena, va la nostra gratitudine e la nostalgia nell’ultimo saluto.


da Astrid Lun un ricordo di Liliana Barca

"Perchè il personale è politico"
E' stato un privilegio, per noi, averti conosciuta ed aver condiviso con te parte dei nostri percorsi!!! Dalle lotte per aprire i consultori, alla Consulta, ai Centri Antiviolenza.....
La tua è stata una vita di impegno, di solidarietà, di condivisione e ti siamo grate per tutti i contributi che ci hai donato. Ma soprattutto vogliamo ricordarci dei tuoi modi gentili e premurosi e del tuo sorriso, che sapevi offrire, sicura che tutto si potesse ricercare ed anche ottenere con modalità altre, "di donne". E' questo essere "donna" in ogni atto della quotidianità che ci è più caro e che rimarrà patrimonio di tutte noi.... GRAZIE LILIANA!

26 novembre 2012

25 novembre. Giornata mondiale contro la violenza alle donne

Il 22 novembre si è svolto il convegno che la Consulta dei Consultori di Roma ha organizzato insieme ad Aidos per presentare il Rapporto Unfpa sulla popolazione mondiale 2012 e ribadire, anche attraverso l'esperienza di Aidos nei paesi in via di sviluppo, la validità del modello di intervento dei consultori italiani per l'empowerment delle donne e per la tutela della salute sessuale e riproduttiva.


E' stato un modo per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza alle donne, un modo per dire che dove c'è consapevolezza di sè e dei propri diritti la violenza arretra, dove il ruolo e la salute della donna hanno cittadinanza, lo sviluppo c'è,  la società evolve. "Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio" ci ricorda Amartya Sen, ed è anche la conclusione a cui giunge il Rapporto Unfpa, che evidenzia come diritti umani e pianificazione familiare aumentino il livello di sviluppo di ogni paese.

Pina Adorno e Daniela Colombo
Il fatto stesso che ci sia una giornata dedicata al contrasto della violenza contro le donne che tutto il mondo celebra, e che le morti e le aggressioni alle donne siano in aumento per quantità e ferocia, ci dà invece la misura della situazione ancora molto difficile della condizione della donna nel mondo.

Paola Cirillo mostra alcune immagini dei consultori Aidos nel mondo
 Nel corso del convegno è stata presentata l'esperienza dei consultori e delle strutture ambulatoriali che Aidos ha costruito in Giodania, in Nepal, in Burkina Faso e in tante altre realtà e che sono state discusse e commentate con il pubblico.


Durante il dibattito molte donne presenti hanno sottolineato come le scelte politiche istituzionali non privilegino l'empowerment delle donne, che comporterebbe non solo un aumento di salute per le donne e più in generale per le famiglie e le comunità, ma anche un risparmio per la spesa sanitaria. E questo nonostante la normativa italiana preveda una distribuzione territoriale dei consultori tale da garantire a tutte le donne l'offerta attiva relativa alla prevenzione dei tumori, alla contraccezione e alla sessualità, alla prevenzione preconcezionale e al sostegno alla maternità e alla genitorialità.


Nella relazione introduttiva la presidente della Consulta, oltre a ricordare che il compito principale dei consultori è quello di garantire il diritto fondamentale all'informazione, che è tanto più efficace perchè avviene tramite la relazione con operatori formati, ha evidenziato come il significato e la strategicità della presenza dei consultori nel territorio sia di tale portata da essere paragonata a quella dei medici di base e dei pediatri di libera scelta che, insieme ai consultori, potrebbero garantire un efficace sistema di cure primarie per la prevenzione e la promozione della salute dei cittadini.
Daniela Colombo dialoga con il pubblico














Serena Fiorletta illustra la Campagna per il condom femminile che Aidos ha lanciato in Italia, dove non è ancora in commercio. Un mezzo contraccettivo in più perchè la donna possa esercitare il proprio diritto di scelta rispetto alla pianificazione familiare.




Alcune delle bamboline sulle quali i partecipanti hanno scritto la loro opinione e che verranno esposte l'8 dicembre a Roma.


15 novembre 2012

Giovedì 22 novembre alla Sala Teatro S. Spirito

Un appuntamento per fare il punto sulla situazione della popolazione mondiale e sul diritto di accesso ai servizi di pianificazione familiare nei paesi in via di sviluppo, ma anche un'occasione per verificare la validità del modello dei consultori italiani a sostegno dell'empowerment e del diritto di scelta delle donne.














Nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo, la presenza di servizi primari come i consultori familiari – che investono sulla salute della donna – aumenta la consapevolezza della donna e della coppia rispetto alle scelte sulla salute sessuale e riproduttiva e produce un effetto moltiplicatore sul benessere complessivo della comunità: tutto questo con una ricaduta notevole anche in termini di riduzione dei costi, non solo economici.

La Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma e l’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo - AIDOS  - hanno organizzato tale evento per presentare:

-   esempi di servizi basati sul modello consultoriale

-   il Rapporto UNFPA 2012 “Per scelta, non per caso” sui benefici sociali ed economici della pianificazione familiare;

-   la Campagna “Paper Dolls” per far conoscere un metodo efficace di pianificazione familiare: il condom femminile.

Programma

9.00 Registrazione partecipanti

9.30 Presentazione del Convegno - Il Consultorio: un modello vincente per la tutela della salute
Giuseppina Adorno - Presidente Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma

9.45 Empowerment delle donne in Giordania: una collaborazione positiva
Paola Cirillo - Direttrice progetti sul campo AIDOS
Proiezione del filmato prodotto dall’AIDOS, regia di Marilisa Calò e Catya Casasola

10.30 Pausa

11.00 Rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione - UNFPA - sullo stato della popolazione nel mondo 2012  “Per scelta, non per caso. Pianificazione familiare, diritti umani e sviluppo”
Daniela Colombo - Presidente AIDOS

11.30 Campagna Paper Dolls per il condom femminile
Serena Fiorletta - Ufficio Stampa AIDOS

12.00 Discussione

13.00 Come continuare …
Loretana Angelici - Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma

Per informazioni sul convegno: 06 68354408/12 -- 380 3273546