Pubblichiamo i poster che la Consulta ha realizzato per la giornata conclusiva della Campagna per la contraccezione gratuita nei consultori pubblici, realizzata in collaborazione con l'Assessorato alle Pari Opportunità di Roma Capitale, il 26 settembre 2014.
- NOVITA' -
23 febbraio 2015
10 febbraio 2015
Scusate il ritardo....
Ci eravamo lasciati a luglio con la petizione per la contraccezione gratuita nei consultori e le mozioni di sostegno da parte dell'Assemblea Capitolina e di alcuni Municipi. Dopo un'interruzione dovuta in parte a motivi tecnici e in parte a impegni istituzionali e personali che hanno reso più complicato rispettare l'appuntamento con il blog, torniamo a questa pagina e cominciamo con il doveroso aggiornamento sugli eventi di questi mesi.
Prima di tutto la petizione: sono state raccolte 7.000 firme,
ma stiamo continuando a raccogliere adesioni perché è un modo per rafforzare la richiesta della Consulta e al tempo stesso per sensibilizzare le persone che si rivolgono ai consultori e le/i cittadine/i tutte/i.
Insieme alle firme individuali abbiamo avuto l'adesione di molte associazioni significative, che ci fa piacere ricordare:
Sottolineo la presenza significativa dell'Assessora alle Pari Opportunità, Alessandra Cattoi, che ha patrocinato l'iniziativa, e dei Delegati del Sindaco per la tutela della salute dei cittadini presso le cinque Asl di Roma.
Il 9 ottobre la Consulta ha presentato in Campidoglio i dati aggiornati sulla situazione dei consultori a Roma: un censimento relativo a personale, sedi, attrezzature e alle linee di attività che si svolgono nei consultori, realizzato dalla Consulta in collaborazione con l'Assessorato alle Pari Opportunità e le Asl di Roma e della Provincia.
Oltre ai Delegati del Sindaco presso le Asl, sono intervenute rappresentanti dell'Assemblea Capitolina e dei Municipi di Roma, funzionari regionali, consigliere regionali.
La Consulta ha illustrato i dati raccolti e ha presentato alcune proposte per rendere più proficuo il lavoro dei consultori e più incisiva l'attività di prevenzione e di promozione della salute che gli operatori dei consultori realizzano per le donne, i giovani e le famiglie della nostra città.
Dicevo in apertura delle difficoltà a mantenere l'appuntamento con il blog; non sono del tutto superate, ma cercheremo di essere più puntuali nel riferire quanto avviene nella realtà dei consultori e nelle istituzioni che si occupano della salute della donna.
E spero che riusciremo presto a pubblicare sul blog la documentazione relativa ai convegni e alle manifestazioni che la Consulta ha organizzato e sostenuto nell'ultimo periodo. Ritengo sia importante condividere le informazioni necessarie e le prospettive per migliorare la qualità dei nostri servizi e la qualità della vita delle donne e degli uomini di Roma.
A presto
Giuseppina Adorno
Prima di tutto la petizione: sono state raccolte 7.000 firme,
ma stiamo continuando a raccogliere adesioni perché è un modo per rafforzare la richiesta della Consulta e al tempo stesso per sensibilizzare le persone che si rivolgono ai consultori e le/i cittadine/i tutte/i.
Insieme alle firme individuali abbiamo avuto l'adesione di molte associazioni significative, che ci fa piacere ricordare:
ADESIONI ALLA CAMPAGNA “ PER SCELTA, NON PER
CASO”
per la contraccezione gratuita nei consultori
familiari
AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo
Sviluppo; AIPD, Associazione Italiana Persone
Down; Albero
delle Culture; ASINIDAS Associazione di promozione sociale; Aspettare
Stanca; Casa
Internazionale delle Donne; Cemea
del Mezzogiorno; Centro
Donna Lisa; Ce.R.F.; Corrente
Rosa; D.A.L.I.A.
Associazione di promozione sociale; Donne
in Genere Onlus; Donne
in Rete per la Rivoluzione Gentile; ERMES
Cooperativa Sociale Onlus; Il
Melograno Roma; Lucha
e Siesta; Noi
Donne, Cooperativa Libera Stampa; Rete
Rosa Tivoli; UDI Unione Donne in Italia; ZeroViolenzaDonne; Associazione
Culturale Pediatri.
Il 26 settembre, nella sede della Consulta di via della Penitenza 37, si è svolta la manifestazione
conclusiva della Campagna per la contraccezione gratuita nei consultori familiari, con la presenza di numerose/i operatrici/ori, di associazioni e rappresentanti delle Istituzioni, nel corso della quale sono state consegnate le firme e le adesioni raccolte alla rappresentante del Presidente Zingaretti, dott.ssa Cecilia D'Elia.
19 luglio 2014
Mozioni dei Municipi e dell'Assemblea Capitolina a sostegno della Contraccezione Gratuita nei Consultori
In questa estate che sembra strana, politicamente oltre che climaticamente, ci troviamo ancora una volta ad affrontare e sostenere la battaglia di difesa delle peculiarità e delle prerogative dei consultori familiari.
L’obiettivo che la Consulta si è data negli ultimi anni è stato quello di riportare all’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica le potenzialità che un servizio come il CONSULTORIO possiede rispetto alla promozione della salute delle donne e dell’intero nucleo familiare, e al risparmio che può contribuire a realizzare.
In questa prospettiva vanno inseriti gli eventi che la Consulta ha organizzato per far conoscere le attività e la metodologia utilizzata nei consultori e la promozione di strategie significative, anche in collaborazione con altre istituzioni e associazioni.
Nel convegno “Per scelta, non per caso” del 7 marzo in Campidoglio, la Consulta ha lanciato una petizione perché sia applicato quanto previsto dalla normativa in vigore rispetto alla contraccezione gratuita nei consultori familiari e ha diffuso il modulo per raccogliere le firme di adesione, pubblicato e scaricabile da questo blog. Un atto concreto a sostegno del diritto delle donne e delle coppie a poter decidere se, quando, e quanti figli avere, nella sicurezza della tutela della salute e dell’autodeterminazione.
La raccolta delle firme sta procedendo così come procede la presa di posizione di alcuni Municipi ( I, VIII, IX, XV) a favore della petizione della Consulta e anche l’Assemblea Capitolina, su proposta della consigliera Maria Gemma Azuni e del gruppo di SEL, ha approvato la mozione che qui riproduciamo.
Invitiamo coloro che volessero aderire alla petizione e/o collaborare alla raccolta delle firme a mettersi in contatto con la Consulta tramite e-mail: consultoriroma@gmail.com oppure recandosi al proprio consultorio di zona o chiamando il CF di via dei Lincei 93 (06 51008646) o il Consultorio Adolescenti di via A. Emo 11/L (06 68354408/12). Oltre che come singoli, è possibile anche aderire in quanto associazioni o gruppi strutturati.
La raccolta delle firme terminerà con una manifestazione alla quale sarà invitato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti, e tutte le realtà associative che hanno aderito alla petizione della Consulta dei Consultori di Roma.
La manifestazione si terrà il 26 settembre – Giornata Mondiale per la Contraccezione – nella sede della Consulta, in via della Penitenza 37.
Ritengo importante che questa per la Contraccezione Gratuita nei Consultori diventi la battaglia di tutte/i per riaffermare il diritto, riconosciuto dalle leggi ma non applicato, di garantire la somministrazione gratuita in consultorio dei contraccettivi per tutti, italiani e stranieri, adulti e minori.
Giuseppina Adorno
10 giugno 2014
Consultori: leggi da applicare
Ancora norme che puntano a "ridefinire" le attività dei consultori, già definite nelle leggi istitutive e nel Progetto Obiettivo Materno Infantile del 2000.
Il 12 maggio 2014 è stato pubblicato sul BUR il DCA n. U00152 che interviene sulle attività dei Consultori Familiari del Lazio e definisce la tariffa per il rimborso del parto a domicilio, e che ha provocato proteste e perplessità tra gli "addetti ai lavori", le associazioni femminili e femministe, gli operatori dei consultori.
La Consulta dei Consultori Familiari di Roma si è riunita in Assemblea in data 5 giugno 2014 e ha approvato all'unanimità il seguente documento che è stato inviato alla competente Direzione Sanitaria della Regione, al Presidente e Commissario ad acta Zingaretti e alle associazioni che partecipano alla Assemblea delle donne per i consultori.
Questo documento vuole essere l'espressione delle esigenze e delle istanze di chi quotidianamente si trova a gestire - con risorse umane, materiali e logistiche precarie - interventi di prevenzione e di promozione della salute, e a rispondere alle richieste delle donne e degli uomini nei consultori di Roma.
Confidiamo che il dialogo che si è aperto con la Direzione Sanitaria della Regione porti maggiore consapevolezza e attenzione per i problemi concreti che i consultori affrontano ogni giorno.
In merito al Decreto del Commissario
ad acta n. U00152 del 12/05/2014 avente per oggetto “Rete per la salute della donna,
della coppia e del bambino: ridefinizione e riordino delle funzioni e delle
attività dei Consultori Familiari regionali. Tariffa per il rimborso del Parto
a domicilio, ad integrazione del Decreto del Presidente in qualità del
Commissario ad acta n. U0029 del 01/04/2011” la Consulta dei Consultori
del Comune di Roma, come già fatto in presenza di altre proposte di legge
regionali sulla stessa materia, intende ribadire che i CCFF del Comune di Roma
e della Regione Lazio non hanno bisogno di nuove “ridefinizioni” di funzioni e
compiti, ma solo di vedere applicata pienamente la normativa in vigore:
·
la
legge istitutiva n. 405/75 e la Legge della Regione Lazio n. 15/76 (ritenuta
da molti una delle più avanzate in Italia fra le leggi regionali istitutive dei
CCF) perché nella definizione delle
finalità e attività coniuga pienamente l’approccio sanitario a quello sociale
·
il Progetto
Obiettivo Materno Infantile (a cui tutti i Piani Sanitari nazionali e
regionali correttamente fanno riferimento)
che, oltre a ribadire il metodo di
lavoro indica le aree di
applicazione, fornisce obiettivi,
azioni e indicatori che permettono la piena realizzazione delle finalità delle
leggi suddette e la misurazione dei risultati.
La Consulta non ritiene quindi utile
soffermarsi in questa sede sui singoli aspetti del testo in oggetto in quanto i contenuti non sono soltanto discutibili
sul piano ideologico e tecnico, ma contrastano palesemente con la normativa
vigente.
Chiediamo invece che la Regione Lazio
traduca in termini concreti l’interesse per le attività dei consultori che ha manifestato
attraverso la pubblicazione del Decreto, chiarendo:
1) come intende raggiungere il
risultato indicato nel DCA n. 480/2013, che da una parte afferma di voler
arrivare nel triennio 2013-2015 ad “un rapporto fra n. consultori familiari
presenti e previsti dal fabbisogno non superiore ad uno scostamento del 20%” rispetto
allo standard che è di 1 CF : 20.000
abitanti per le aree urbane e di 1 CF : 10.000 per le aree extraurbane, e
dall’altra prevede una costante riduzione degli
stanziamenti in bilancio per i consultori nei prossimi anni;
2) a fronte delle necessità di riduzione della spesa, quali risorse verranno stanziate e quali saranno le priorità per
l’adeguamento delle sedi, per il completamento/ampliamento degli organici, per l’ampliamento dell’offerta dei servizi
e degli orari di apertura;
3) quale cronoprogramma si
intende definire per vincolare le amministrazioni all’attuazione del piano;
4) quali vincoli e sanzioni sono
previsti per le Direzioni Generali che non ottemperano al piano definito;
5) quali saranno le iniziative di formazione
e aggiornamento del personale consultoriale perché sia rispettato il
modello operativo delineato nella normativa, valorizzando la messa in comune
delle “buone pratiche” già realizzate, investendo sul piano della promozione
della salute e della prevenzione, promuovendo la interdisciplinarietà e
contrastando logiche di categoria professionale che causano conflittualità e
riducono l’efficacia dell’azione consultoriale;
6)
quale intervento di riorganizzazione dell’assistenza
Ospedaliera e Territoriale si intende promuovere nel definire reti e percorsi per rispettare i
criteri di appropriatezza e di continuità delle cure e garantire costi più bassi e chiarezza dei ruoli
e funzioni dei diversi servizi sociosanitari.
La Consulta ritiene che il decreto in oggetto non risponda
alle esigenze di promozione della salute e alle attese delle donne e degli
uomini ai quali sono rivolti i CCFF e delle operatrici/operatori che vi
lavorano, pertanto chiede che venga abrogato il decreto in oggetto e che si
diano risposte concrete ai problemi che impediscono la piena attuazione delle
potenzialità dei consultori per promuovere e tutelare la salute sessuale e
riproduttiva delle donne e delle coppie.
7 aprile 2014
Contraccezione gratuita! Perchè tutte le donne possano scegliere se avere figli, quando e quanti averne!
Nel corso del convegno “Per scelta, non per caso”, che si è svolto il 7 marzo presso la Protomoteca in Campidoglio, la Consulta dei Consultori di Roma ha lanciato una petizione per raccogliere firme e adesioni sul diritto alla contraccezione gratuita.
Sappiamo
infatti che la normativa in vigore prevede la gratuità di tutte le prestazioni
relative alla procreazione responsabile, compresa la somministrazione dei mezzi
necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal
singolo, e che affida ai consultori il compito di operare affinché le coppie e
i singoli possano essere davvero liberi di scegliere, fornendo tutti gli
strumenti indispensabili allo scopo, dall’informazione alla consulenza, dalle
eventuali analisi cliniche alle visite, dalla somministrazione ai controlli.
E’ utile ricordare che l’accesso
universale ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva e alla
contraccezione è fra gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” definiti dalle
Nazioni Unite e che
riconoscere e garantire il diritto alla
contraccezione significa riconoscere il diritto delle donne a decidere della
propria vita, promuovere le loro competenze, contrastare efficacemente la
discriminazione e la violenza di genere, permettere a tutti di vivere una
sessualità più felice e sicura.
Accanto a questa considerazione, che riafferma
il diritto alla libertà di scelta e alle
pari opportunità, c’è anche da sottolineare che investire in contraccezione
vuol dire risparmiare. Infatti un contraccettivo costa meno - in
termini di sofferenza umana ed esborso economico- rispetto all’interruzione di una
gravidanza che non è desiderata, ad una maternità non scelta, alla cura delle
malattie sessualmente trasmesse.
Nel lavoro quotidiano nei nostri
consultori si tocca con mano la difficoltà che hanno molte donne, soprattutto
le più giovani e le donne straniere, a seguire le indicazioni per quanto riguarda le analisi per la pillola o per la sua assunzione regolare.
Per le analisi di base (assetto
metabolico e funzione epatica) in media
c'è un costo ticket tra 30 e 50 euro; in presenza di rischi particolari (obesità,
trombofilia, problemi di pressione, disfunzioni tiroidee....) aumentano gli accertamenti da effettuare e ovviamente aumentano i costi.
Per quanto riguarda la pillola, quelle mutuabili hanno un
ticket di 4 euro, le altre costano tra i 5 e i
15 euro, ovviamente ogni scatola, che copre un mese di trattamento.
Questi costi rappresentano
vere e proprie barriere economiche e
sociali all’accesso alla contraccezione e alla pianificazione familiare per
le fasce più fragili della popolazione, come le ragazze giovanissime, le donne
economicamente e culturalmente svantaggiate, le donne straniere e quelle
disoccupate.
Insieme al problema dei
costi, c’è la difficoltà di accesso ai consultori a causa del numero esiguo e
degli orari di apertura insufficienti. A Roma esistono 50 consultori a fronte
dei 144 che dovrebbero esserci, in base al rapporto 1:20.000 abitanti previsto
dalla normativa vigente. Di questi 50, ben 37 risultano incompleti per numero
di operatori, tipologia delle figure professionali previste, locali e orari inadeguati.
Ribadiamo che, soprattutto
in tempi di crisi economica e occupazionale come quelli che stiamo vivendo,
puntare sulla prevenzione e sulla promozione della salute sessuale e
riproduttiva sarebbe un investimento saggio e obbligato, un uso virtuoso delle
risorse e una forma di educazione alla salute permanente che determinerebbe
risparmi di vario genere, compresa la diminuzione di comportamenti a rischio.
E’ quindi in questo
contesto e attraverso tali considerazioni che è maturata la decisione di dare
una svolta e una visibilità ulteriore al mandato istituzionale che abbiamo
ricevuto come operatrici/operatori dei consultori, partendo da una raccolta di
adesioni che rafforzi la nostra voce.
Raccogliere firme ha il
doppio valore di creare consenso e aumentare la pressione per il raggiungimento
dell'obiettivo, e al tempo stesso di sensibilizzare l’opinione pubblica, le
amministrazioni e gli Enti Locali sull’importanza strategica di rafforzare
i servizi che lavorano sulla prevenzione e sulla promozione della salute.
L’obiettivo che ci siamo
posti è di coinvolgere tutti i Municipi, le associazioni, i cittadini di ogni
territorio nella raccolta delle firme e di organizzare una manifestazione pubblica
il 26 settembre - data in cui si celebra la Giornata Mondiale per la Contraccezione - per presentare al Presidente Zingaretti le firme a sostegno delle nostre richieste,
perché la Regione si impegni al massimo per garantire a tutte le donne il diritto di scegliere se avere figli, quando e quanti averne.
Per info o per firmare contattare il consultorio di zona o scrivere a: consultoriroma@gmail.com
26 febbraio 2014
Per scelta, non per caso
La Consulta dei Consultori Familiari di Roma
ha organizzato il convegno
"Per scelta, non per caso"
che si terrà il 7 marzo 2014
presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio
(entrata dal Portico del Vignola)
dalle ore 8,30 alle 13,30
per riproporre con forza il tema
dei diritti sessuali e
nello specifico del diritto alla contraccezione
Siamo a meno di un anno dal 2015, termine fissato per il
raggiungimento degli obiettivi del Millennio
e in particolare del target 5B: "Rendere possibile
l'accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva"e siamo in ritardo ...
L'obiettivo che il convegno si pone è far sì che tutte le donne abbiano la possibilità di scegliere se, quando e quanti figli avere e sia garantito l'accesso ad un'ampia scelta di contraccettivi, seguendo un approccio che riconosce e tutela i diritti sessuali di tutti in termini positivi e non solo in quanto prevenzione dei rischi ...
All'iniziativa hanno concesso il patrocinio gratuito la Regione Lazio, l'Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità e l'Assessorato Sostegno sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale .
Invitiamo tutte/tutti a partecipare e a diffondere l'iniziativa
Info: 0668354408
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