- NOVITA' -

24 dicembre 2013

Buon Natale alle donne e agli uomini di buona volontà


Gesù piccino piciò, Gesù Bambino,
fa che venga la guerra prima che si può.
Fa che sia pulita come una ferita piccina piciò,
fa che sia breve come un fiocco di neve.
E fa che si porti via la malamorte e la malattia,
fa che duri poco e che sia come un gioco.
Tu che conosci la stazione e tutti quelli che ci vanno a dormire,
fagli avere un giorno l'occasione di potere anche loro partire.
Partire senza biglietto, senza biglietto
volare via, per essere davvero liberi non occorre la ferrovia.
E fa che piova un pò di meno sopra quelli che non hanno ombrello
e fa che dopo questa guerra il tempo sia più bello.

Gesù piccino piciò, Gesù Bambino
comprato a rate, chissà se questa guerra potrà finire prima dell'estate,
perchè sarebbe bello spogliarci tutti e andare al mare
e avere dentro agli occhi, dentro al cuore,
tanti giorni ancora da passare.
E ad ogni compleanno guardare il cielo
ed essere d'accordo e non avere più paura,
la paura è soltanto un ricordo.

Gesù piccino piciò, Gesù Bambino alla deriva,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non sia cattiva.
Tu che le hai viste tutte e sai che tutto non è ancora niente,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non la faccia la gente.
E poi perdona tutti quanti, tutti quanti tranne qualcuno,
e quando poi sarà finita fa che non la ricordi nessuno.
"Gesù Bambino"  di Francesco De Gregori
 

13 dicembre 2013

Giornate di prevenzione e test hiv rapido

Una iniziativa della Unità Operativa Consultori Familiari e Immigrazione della Asl Roma E in collaborazione con il Circolo Mario Mieli per il mese della Prevenzione contro le Infezioni a Trasmissione Sessuale.



In occasione del mese della prevenzione contro le Infezioni a Trasmissione Sessuale (IST) la ASL Roma E, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizza quattro appuntamenti di informazione e counseling sulle IST e l'HIV durante i quali sarà possibile accedere al Test Hiv Salivare rapido.
Il Test Rapido dà la possibilità di conoscere il proprio stato sierologico senza prelievo ematico, ma con un campione di saliva, in soli venti minuti.
Durante i quattro eventi promossi dalla ASL Roma E e dal Circolo Mario Mieli sarà possibile accedere al
counseling sulle IST e al Test Hiv Rapido grazie all'apertura straordinaria del Consultorio Familiare - Monte Mario (Municipio XIV) piazza Santa Maria della Pietà 5 Pad. 5, del Consultorio Adolescenti (Municipio I) di via Angelo Emo 11/L e alle due uscite dell'Unità Mobile del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sui territori di Prati (Municipio I, Piazza Cola di Rienzo) e Flaminio (Municipio XV, Piazzale Ponte Milvio).
Durante gli incontri saranno presenti
medici e operatori della ASL Roma E e del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che distribuiranno preservativi, materiale informativo e saranno disponibili a fornire informazioni sull'HIV e le altre IST.

L'iniziativa prevede i seguenti appuntamenti:

UNITÁ DI STRADA
Venerdì 13.12.13 dalle ore 20 alle ore 24 - Piazzale Ponte Milvio (angolo via Flaminia)
Sabato 14.12.13 dalle ore 14 alle ore 20 - Piazza Cola di Rienzo (Fronte Mondadori)

CONSULTORI
Lunedì 16.12.13 dalle ore 14.30 alle 20.00 - Consultorio Adolescenti Via Angelo Emo, 11/L
Lunedì 16.12.13 dalle ore 14.30 alle 20.00 - CF Monte Mario, piazza Santa Maria della Pietà, 5 Pad. 5

INFO
Rainbow Line
800.11.06.11

 

29 novembre 2013

Le parole che fanno crescere (bambini e genitori)










I Consultori Familiari da anni  sono impegnati nella 
Campagna Nazionale Genitori Più che promuove 8 azioni integrate di dimostrata efficacia su determinanti di salute e sui rischi prevalenti nei primi anni di vita. Una delle azioni riguarda la promozione della lettura ad alta voce, secondo quanto indicato nel progetto “Nati per leggere” , avviato e sperimentato in Italia dal 1999.
E’ ormai accertato che l’attuazione di interventi volti a promuovere la lettura precoce ai bambini fin da piccoli  ha effetti positivi a lungo termine sul loro sviluppo cognitivo e relazionale e sulle competenze di "literacy", che permettono di  raggiungere migliori livelli di istruzione, favorendo l’inclusione sociale delle fasce di popolazioni più fragili. 
La “literacy” è  dunque fortemente associata alla salute, è infatti  riconosciuta come pre-condizione di benessere accanto alle condizioni socioeconomiche.

Perché il Consultorio Familiare?
Il modello di lavoro consultoriale chiama gli operatori ad agire affinché le donne, gli uomini, i futuri genitori diventino parte attiva e consapevole nelle scelte di salute.  Negli incontri di accompagnamento alla nascita, negli incontri dopo il parto con i neo-genitori, nello “spazio allattamento”, gli operatori  offrono ascolto, sostegno, la possibilità di confronto tra pari, cercano di favorire il “contatto” con il bambino e perciò l’uso di tutti i sensi,  l’ascolto, la voce, il ritmo che dalla ninna nanna alla filastrocca conducono alla scoperta della lettura …
La promozione della lettura ad alta voce fin dalla gravidanza  rientra perciò a pieno titolo nelle azioni di sostegno della genitorialità e di promozione delle competenze materne e paterne (empowerment) anche attraverso il reciproco aiuto tra futuri e nuovi genitori.
Per questo dal 5 all' 8 dicembre la Consulta dei Consultori Familiari sarà presente alla  Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria "Più Libri Più Liberi" per leggere con mamme e papà in attesa e con i genitori e i loro bambini 

                                                                                                                                                                Un'esperienza di lettura al Consultorio Familiare
23 novembre 2013


 

"Gli umani, appena nati, paiono esseri fragili e precari, in bilico sul ciglio della vita come sul crinale di una collina. Forse lo sono davvero, o forse è la nostra ansia di genitori che li vede così. Fatto sta che, a quel punto, noi prendiamo d'istinto a chiamarli, con voci e sorrisi, perché da quel crinale si lascino scivolare verso di noi, da questa parte e non da quella .....
...... La cosa fondamentale che questo libro1 dice a un genitore è dunque questa: parla a tuo figlio. Hai un potere di umana magia nella gola, unico eppure comune: perché ne sei avaro? Parla con lui, con lei. Non negargli ciò che sai fare, che gli serve. E se non sai cosa dire, ci sono sorgenti di parole giuste, che son fatte per questo: leggi un libro."

1 LEGGIMI FORTE di Bruno Tognolini e Rita Valentino Merletti

25 novembre 2013

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne



25 novembre 2013
 
 
E’ importante e direi anche doveroso, nelle giornate che a livello internazionale sono dedicate alle donne, ricordare la realtà che in ogni parte del mondo le donne si trovano ad affrontare per il solo fatto di essere donne. Oggi è una di quelle giornate, è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, istituita e celebrata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite a partire dal 1999, e non è superfluo né banale ricordare e denunciare che le donne continuano ad essere minacciate, picchiate, violentate e uccise da uomini legati a loro da rapporti d’amore o di parentela.
Quest’anno sono già 128 le donne uccise in Italia da uomini che avevano avuto o avevano una relazione con loro. Per fortuna cresce anche il numero delle donne che trovano il coraggio di denunciare minacce e molestie, anche se purtroppo non sempre la denuncia serve a scongiurare il delitto. C’è ancora molto lavoro da fare per creare le condizioni affinché le donne possano fidarsi delle Istituzioni; mi riferisco certamente alle leggi e alle iniziative che sono state messe in campo e a quelle che verranno, ma penso anche al ruolo importante dei servizi territoriali che le donne e gli uomini frequentano.
I consultori sono impegnati da sempre – nel rapporto con i singoli, nell'approccio con le coppie e negli incontri di gruppo – per dare consapevolezza alle donne del loro valore e del loro potere nella tutela della propria salute, e anche come presidio contro la violenza di genere. Nella Asl RmE, per iniziativa della UOC Consultori Familiari e Immigrazione, è attivo da qualche anno il progetto  “Libere di Parlare” che ha messo in rete operatori sociali e sanitari dei servizi territoriali e degli ospedali con le forze dell’ordine, con i Centri Antiviolenza e con le associazioni del terzo settore, per creare un protocollo comune di intervento. Oltre ad aumentare la sensibilità individuale degli operatori e a creare un linguaggio ed una prassi condivisa per trattare i casi di violenza che arrivano ai servizi ospedalieri e territoriali, nei commissariati o presso gli sportelli delle associazioni, il progetto si pone l’obiettivo di far emergere quella violenza di genere – soprattutto domestica – che spesso è parte inscindibile delle relazioni di coppia e intrafamiliari.
Credo che per ridurre la violenza di genere si debba lavorare molto a livello culturale e migliorare il grado di giustizia sociale nel nostro Paese. E credo anche che se fossero potenziati gli interventi e i servizi di prevenzione e di promozione della salute - che significa anche fare cultura - si potrebbero ridurre le ferite che oggi bloccano le potenzialità delle donne e degli uomini di costruire un futuro migliore per tutti.
P.A.

 

26 settembre 2013

26 settembre - Giornata Mondiale per la Contraccezione

Conferenza stampa
Giovedì 26 Settembre alle ore 11,00
presso la sede comunale di via delle Vergini 18 III piano
In occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale della Contraccezione, la Consulta dei Consultori Familiari del Comune di Roma intende riportare all’attenzione della Stampa e delle Istituzioni la necessità e l’importanza di garantire alle donne e alle coppie il diritto di accesso alla procreazione cosciente e responsabile. La diffusione e l’uso dei contraccettivi nel nostro paese sono strettamente legati alla nascita e all’opera dei consultori familiari; nei consultori non viene solo prescritta la contraccezione, ma le donne possono trovare aiuto nella scelta del contraccettivo che più risponda ai propri bisogni, che rispetti la propria salute e i propri orientamenti etici e culturali, perché ogni donna possa decidere quando e quanti figli avere. Per rilanciare le attività dei consultori di Roma relative alla promozione della salute sessuale e riproduttiva e alla prevenzione dell’aborto e delle MST, e per segnalare le criticità che rendono meno incisive tali attività la Consulta sta organizzando un convegno che si svolgerà in primavera con l’obiettivo di favorire l’applicazione della normativa e garantire alle donne e alle coppie il diritto ad una sessualità piena e soddisfacente, che passa necessariamente attraverso la presenza di servizi dedicati ad azioni di educazione, informazione, erogazione in ambito contraccettivo.
Saranno presenti Maria Gemma Azuni Consigliera di Roma Capitale
e Giuseppina Adorno  Presidente della Consulta dei Consultori di Roma
 
 E’ di questi giorni l’uscita dell’ultimo rapporto del ministro della sanità sull’applicazione della L.194/78 che, come per gli anni precedenti, sottolinea la relazione diretta tra la presenza di CCFF e il minor ricorso all’IVG e la funzione centrale che tali servizi svolgono per la promozione della salute e l’empowerment delle donne su tutto il territorio nazionale.

Il numero degli aborti è in costante decrescita dal 1982, rallentata per alcuni anni a causa dell’aumentata richiesta da parte di donne straniere, ma adesso in leggero calo anche per questa fascia di utenza, che frequenta i CCFF come servizio di riferimento e, secondo i dati indicati nella relazione del ministro, questa diminuzione “…può essere in parte imputabile al lavoro svolto da questi servizi”.

 Questo dato, se da una parte ci conforta per il riconoscimento della competenza e dell’appropriatezza della metodologia adottata, dall’altra non ci impedisce di vedere le criticità che incidono sui risultati e sulla divulgazione dell’approccio alla contraccezione che viene effettuata nei CCFF.

Ragionando e confrontandoci su questi temi all’interno della Consulta, abbiamo sentito la necessità di raccogliere i dati e le esperienze che gli operatori hanno effettuato e di dare visibilità a tutto il materiale accumulato, anche per trarne una nuova spinta rispetto alle attività connesse con  la contraccezione.

L’idea è di offrire ai nostri operatori, ma anche all’intera comunità cittadina, una giornata che ci consenta di mettere al centro della nostra operatività e della progettazione sociosanitaria  del nostro territorio il diritto della donna e della coppia alla procreazione cosciente e responsabile. Diritto affermato da risoluzioni di organismi internazionali come l’OMS, il Parlamento Europeo, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, le numerose Conferenze sulla Salute, sulla parità fra i sessi, sullo sviluppo.

Sarà un’occasione per divulgare il modello di intervento dei CCFF e “pesare” l’incidenza sul fenomeno, ma anche per rilanciare la piena applicazione della normativa in materia di contraccezione e di diritto a una sessualità vissuta in maniera piena e consapevole. Sarà anche l’occasione per ragionare su cosa significhi la piena e completa gratuità (così come previsto dalla normativa) in ambito contraccettivo, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Infatti, in un’epoca in cui le persone non riescono ad avere garantito l’accesso ai servizi e le risorse sono sempre più scarse, anche la contraccezione potrebbe diventare un lusso che non tutti si possono permettere, con conseguenze personali e sociali facilmente immaginabili.

Per tale motivo vorremmo poter riflettere insieme sui passi, gli strumenti e le modalità necessarie per poter ridare slancio e dignità alla contraccezione che, nell’ operatività quotidiana viene spesso “compressa” tra IVG, screening e percorso nascita.

Insieme alla consigliera Azuni abbiamo scelto la Giornata Mondiale per la Contraccezione per sottolineare l’importanza del tema e  darvi appuntamento per il 7 marzo  2014 nella splendida sala della Protomoteca in Campidoglio per avviare un dialogo proficuo tra operatori dei CCFF, istituzioni, associazioni, operatori dell’informazione.

 

23 giugno 2013

Giovedì 27 giugno a Testaccio

Città dell'altra economia - Largo Dino Frisullo - Testaccio
giovedì 27 giugno - ore 11,00
 
presentazione del libro

Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso.
Imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni
 
Saranno presenti
le autrici, Anna Contardi e Monica Berarducci,
Mariella Marcelli e Loretana Angelici,
operatrici della Consulta dei Consultori di Roma 
Lucia De Anna, professore ordinario di Pedagogia Speciale

 
E' un invito speciale e gradito quello che la Consulta ha ricevuto e che estende a tutti i visitatori del nostro blog. L'oggetto è la presentazione di un libro bello e utile che tratta di educazione alla affettività e alla sessualità.
 
 
 
 
 

Di educazione sessuale ci siamo occupati altre volte su questo blog: è un tema così importante e strategico che gli operatori dei consultori, nonostante la costante diminuzione di risorse umane e materiali, si sono sempre sforzati di continuare a garantire spazi di intervento  nelle scuole della nostra città per incontrare le ragazze e i ragazzi alle prese con la propria crescita e con gli stimoli e le sfide che tale crescita impone. Ogni anno sono circa 20.000 gli adolescenti che i consultori di Roma contattano nelle scuole con incontri dedicati alla sessualità, oltre a quelli che individualmente, in coppia o in piccoli gruppi si rivolgono spontaneamente ai nostri servizi.
E’ stata perciò una grande gioia scoprire  l’esistenza di un libro che affronta con esperienza e competenza i numerosi aspetti legati alla crescita e alla gestione dell’affettività e della sessualità. Si tratta di “Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso” di Anna Contardi e Monica Berarducci, dell’Associazione Italiana Persone Down, Erickson Editore.
Il libro, che ha per sottotitolo “Imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni”,  è stato scritto per accompagnare ragazze e ragazzi con sindrome di Down nella scoperta dell’affettività e della sessualità, ma il linguaggio, la chiarezza nell’esposizione dei contenuti e la scelta narrativa ne fanno un testo fruibile da tutti e utilizzabile da educatori, insegnanti e genitori per orientarsi sul modo migliore di affiancare gli adolescenti nel delicato percorso di acquisizione della propria identità sessuale e dei comportamenti da assumere.
Chi opera con adolescenti e preadolescenti, a maggior ragione se presentano problematiche particolari e disabilità, sa quanto sia importante lavorare per favorire la ricerca e il raggiungimento della maggiore autonomia possibile e al tempo stesso ridurre l’esposizione ai rischi, che dalla pubertà aumentano proprio per la necessaria e vitale tensione allo svincolo dalle figure adulte e genitoriali.

E’ nello scandagliare questo delicato e fragile crinale che si muove il prezioso contributo di Anna Contardi e Monica Berarducci, con la chiarezza dovuta nell’affermare il diritto alla sessualità anche per le persone con disabilità intellettiva, che comincia proprio dalla conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro e dalle emozioni che ne derivano: informazione e consapevolezza sono i livelli essenziali da cui partire per essere in grado di operare le nostre scelte, in campo sessuale come nella vita in genere.
“E’ necessario dare un senso al sesso; al desiderio sessuale si devono accompagnare la consapevolezza, l’intenzionalità, un buon modo di stare nella relazione, la capacità di modulare le emozioni e un minimo accenno di significato” sottolineano le autrici nella parte di presentazione del libro dedicata agli educatori.
Credo che queste premesse siano un buon viatico non solo per favorire il rapporto educativo con le persone affette da disabilità, ma per tutti i giovani e non solo per loro; in questo tempo nel quale si fatica a trovare il significato reale e vivificante delle relazioni, spesso vissute in maniera distorta e coniugate al possesso e al proprio tornaconto più che allo scambio, e nel quale essere donna è motivo sufficiente per essere considerata oggetto (con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti), riportare l’attenzione sul significato che il sesso ha per le persone e sull’importanza di alcune essenziali e imprescindibili coordinate di riferimento è un contributo apprezzabile e necessario.