- NOVITA' -

9 marzo 2013

8 marzo

La giornata internazionale della donna offre a tutte/i noi l'occasione per ricordare la fatica che le donne fanno quotidianamente per vivere, studiare, lavorare, gestire le relazioni, la propria salute, la propria famiglia, per essere riconosciute.
Le iniziative per pensare, conoscere, rappresentare le mille sfaccettature che compongono l'immagine e la realtà femminile sono state tante - tutte importanti - belle - utili - in questo 8 marzo 2013.
Resta, sul difficile cammino intrapreso per la conquista piena della parità dei diritti, la macchia indelebile della morte delle donne, il "femminicidio" sì, ma anche quella fisica, psicologica, culturale dovuta alla mancanza di risposte che lo Stato e la Politica non riescono a dare a questa società che è insieme nuova e vecchia, e la conseguenza di questo vuoto ricade soprattutto sulle donne, come la cronaca di tutti i giorni ci ricorda.
Abbiamo scelto di sottolineare il senso di questa giornata con le parole di un poeta, che con questi versi è riuscito a evocare la complessità e la bellezza dell'essere donna.


Ballata delle donne

quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli, le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia:


quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace:
quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire:


perché la donna non è cielo, è terra,
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui dentro il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente:


femmina penso, se penso l’umano:
la mia compagna, ti prendo per mano
:

Edoardo Sanguineti

(da Il gatto lupesco. Poesie 1982-2001, Feltrinelli 2002)

15 febbraio 2013

Iniziativa su diritti e salute delle donne



****Le Ribellule presentano*****

16 Febbraio 2013
V E N G O A L L A P R I M A
@Tuba Bazar - Via del Pigneto, 19


Dalle ore 18:00

Proiezione del video-documentario
 "La mia scelta viene prima"

Strumento di denuncia, d’informazione e di lotta, nonché un gesto di
vicinanza verso chi ha vissuto esperienze simili.
di e con il collettivo femminista e lesbico Vengo Prima di Venezia

a seguire dibattito sull'obiezione di coscienza e sui consultori.
confronto sullo stato dell'arte in varie regioni italiane rispetto alla
libertà di scelta e sugli strumenti collettivi di lotta

Sulla salute delle donne non si obietta!

intervengono:

Collettivo femminista e lesbico Vengo Prima
Mirella Parachini - ginecologa, vice presidente FIAPAC
Pina Adorno - Consulta dei Consultori Familiari di Roma
Lisa Canitano - Vita di Donna Onlus

Sono invitate a partecipare le donne, le operatrici dei consultori,
comitati e collettivi a difesa della salute pubblica e della libertà di
scelta.





 

13 febbraio 2013

14 febbraio di danza e di lotta

                     
 
 In tutto il mondo si svolge l'iniziativa

ONE BILLION RISING DANCE,
RISE AND DEMAND AN END TO VIOLENCE AGAINST WOMEN



un miliardo di persone contro la violenza sulle donne


 

Una donna su tre nel corso della sua vita è stata picchiata o stuprata.
Un miliardo di donne in tutto il mondo hanno subito o subiscono ancora violenza fisica e sessuale.
Un miliardo di donne in tutto il mondo, domani, danzeranno contro questa violenza.
 
per gli appuntamenti info:

e
 

AIDOS conclude la Campagna Paper Dolls
Sono state raccolte più di mille paper dolls! Le porteremo tutte su Ponte Sant'Angelo e le faremo danzare per testimoniare la richiesta e il bisogno di donne e uomini di preservativi femminili.

Ponte Sant'Angelo giovedì 14 febbraio alle ore 12.00
per unirci alle donne di tutto il mondo e chiedere a gran voce che vogliamo preservativi femminili di ottima qualità e a basso costo, disponibili non solo nei paesi del Sud del mondo ma anche nel nostro.

Per informazioni:


10 febbraio 2013

Convegno sull'aiuto a bambini e adolescenti 'al limite'

Appuntamento periodico dell'Unione delle Comunità  per fare il punto sulle risposte che le Comunità di tipo Familiare si impegnano e riescono a dare alle difficili e dolorose situazioni dei bambini e degli adolescenti che ospitano. Un lavoro importante e imponente che coinvolge centinaia di operatori con seminari di formazione e attività di supervisione, allo scopo di individuare protocolli d'intervento e progetti personalizzati per "i loro assistiti  che molto spesso sono caratterizzati da una forma di sofferenza psichica definita dalla letteratura “al limite” o “borderline”" . Riceviamo e volentieri segnaliamo questa occasione di approfondimento.

“AAA”
Affiancamento Affidamento Adozione
Risorse di aiuto a bambini e adolescenti “dispersi”,
nella tradizione teorica e metodologica delle Comunità di tipo Familiare

 
foto di Marianna Fava
                                                                              
16 FEBBRAIO 2013

Auditorium Antonianum
Viale Manzoni, 1 - ROMA
Convegno Nazionale biennale del Coordinamento Nazionale Comunità Minori e
Unione delle Comunità di tipo Familiare di Roma e Lazio

PER INFORMAZIONI CONSULTARE

La partecipazione è gratuita


12 gennaio 2013

Anno Nuovo


B u o n   A n n o!

Con l'immagine del poster/calendario della Consulta dei Consultori del 2013 auguriamo a tutti voi di trascorrere questo anno appena cominciato nel migliore dei modi, accompagnati dal sorriso che questa giovane donna ci rivolge.
Nel momento del passaggio da un anno all’altro viene spontaneo fare il bilancio di quanto avvenuto nell’anno trascorso ed esprimere desideri e propositi per quello che inizia. Non mi sottraggo a questo rito e vorrei condividere con voi alcune riflessioni sulla situazione dei consultori della nostra città.

Il 2012 non è stato un anno positivo per i nostri consultori. Come abbiamo di volta in volta comunicato su questo blog, molti consultori hanno chiuso, il numero degli operatori continua a diminuire e le Asl tendono ad accorpare servizi e sedi, tendenza che, anche se “giustificata” dalle carenze di personale e di risorse in genere, lascia scoperti quartieri popolosi e già carenti di servizi di primo livello, esponendo i cittadini, e le donne in particolare, a rischi maggiori per la salute e, in prospettiva, ad un aumento dei costi per l’assistenza sanitaria.

Questo avviene nonostante statistiche e documenti ufficiali dimostrino che la presenza dei CCFF riduce il numero delle interruzioni di gravidanza e il ricorso al taglio cesareo, e migliora il rapporto delle donne con la propria salute, aumentando anche la qualità delle relazioni e della salute all’interno della famiglia.
Sappiamo che la sanità italiana è in grave crisi, ma siamo convinte che salvare i consultori contribuirebbe ad un risparmio effettivo per le casse dello Stato e continueremo a sostenerlo e a lottare anche in futuro perché venga riconosciuta l’importanza strategica del ruolo - di prevenzione e di promozione della salute - dei CCFF nel sistema sanitario nazionale.
Il 2012 è stato anche l’anno che ha visto la sconfitta definitiva del “progetto Tarzia” per la soppressione dei consultori pubblici del Lazio. La conclusione anticipata e ingloriosa della giunta Polverini ha infatti portato via con sé quella ignobile “riforma” dei consultori che il movimento delle donne - con la Consulta dei Consultori in prima fila - ha iniziato a combattere nel 2010 e che ha visto organizzarsi, intorno al tema della salute e dell’autodeterminazione della donna, una grande partecipazione di associazioni femminili e femministe, donne singole, sindacati …

Riunite nell’Assemblea Permanente delle Donne per i Consultori, in dialogo con i consiglieri regionali dell’opposizione, le donne del Lazio hanno reagito e sono riuscite a bloccare per oltre due anni i tentativi di approvazione – quelli palesi come quelli più subdoli inseriti nella riforma dell'assessore Forte – della proposta di legge regionale, e questo va indubbiamente considerato un successo.

Quello che invece un successo non è di certo è la condizione della donna, che diventa sempre più critica, e non solo a Roma e in Italia.

I “pesi” che le donne devono sostenere sono sempre più gravosi: la mancanza di lavoro e la povertà che la crisi economica ha portato nelle società occidentali ha un effetto più forte per le donne, che si trovano a dover ricoprire un ruolo supplementare di assistenza e di cura all’interno della famiglia a causa della diminuzione di investimenti degli enti locali sui servizi alla persona e delle Asl sui presidi territoriali di primo livello.
La riduzione di servizi come i consultori pubblici e l’aumento dei costi sanitari per accedere a cure ed analisi rende più precarie le condizioni di salute e aumenta il rischio di patologie, soprattutto per le donne immigrate.

Parallelamente al peggioramento delle condizioni economiche, sanitarie e sociali, il 2012 è stato un anno particolarmente tragico per le donne: il fenomeno che è stato definito “femminicidio”- l’uccisione di donne per mano di uomini violenti a loro in qualche modo legati - ha toccato l’apice per quantità di vittime e per la ferocia delle esecuzioni.

Nonostante i progressi tecnologici e scientifici che caratterizzano l’epoca in cui viviamo, nonostante normative e dichiarazioni a favore della parità dei sessi, la condizione della donna sembra retrocedere anziché progredire rispetto alle acquisizioni culturali e sociali maturate a partire dagli anni ’60.
In Italia nel 2012 ci sono stati oltre 120 omicidi di genere e in molte zone del pianeta gran parte delle donne vive una condizione di assoggettamento e di esposizione totale all’arbitrio e alla violenza degli uomini - la cronaca nazionale e internazionale è piena di episodi raccapriccianti che si rincorrono come in una “via crucis” femminile collettiva.

Il proposito per l’anno che è cominciato non può che essere quello di proseguire a tutti i livelli le battaglie per riaffermare con forza per le donne il diritto di vivere, il diritto allo studio e al lavoro, il diritto ad essere rappresentate e ascoltate, di avere servizi pubblici in grado di dare risposte alle esigenze di salute e di cura delle donne e dei nuclei familiari.

Come Consulta intendiamo vigilare sulla situazione dei Consultori Familiari di Roma e raccogliere dati per elaborare e presentare proposte a maggior tutela della salute delle donne e dei nostri servizi.
Intendiamo dedicare la nostra attenzione alla realtà in continua evoluzione e costruire iniziative che mettano in evidenza le potenzialità dei consultori per la promozione della salute delle donne, delle coppie, degli adolescenti e dei bambini.
L'impegno e il tempo che spenderemo per questo obbiettivo sarà il regalo che faremo alle donne e a noi stessi per il nuovo anno. Auguri!

Pina Adorno