30 dicembre 2010
BUON ANNO
Anche la raccolta delle firme contro la pdl Tarzia è stata un’occasione per parlare con le persone e trovare conferme importanti al nostro lavoro.
Accogliamo così il nuovo anno: con la fiducia che l’energia investita nel confronto aperto e nella elaborazione di un modello di consultorio sempre più aderente alle esigenze delle donne, delle coppie, delle famiglie, degli adolescenti, possa sconfiggere gli intenti distruttivi della pdl regionale; con la speranza di riuscire a costruire altri momenti di approfondimento e di crescita, che favoriscano la consapevolezza del potere che ognuno di noi ha nei confronti di sé e della propria realtà; con la certezza dell’impegno e della passione che sarà ancora presente nella professione, nel lavoro con le persone e nella difesa dei consultori.
AUGURI A TUTTI!!!
26 dicembre 2010
Mi state a cuore
Dentro al pacco/camper la possibilità di effettuare screening, mammografie, pap test, ecografie pelviche. Ma non è finita qui: le donne potranno anche usufruire di counseling psicologico, visita dermatologica, consulenza odontoiatrica e oculistica … una vera cuccagna, da consumare durante le feste, insieme al panettone.
Devo confessare che la notizia mi ha fatto un certo effetto: ma come?! Da sei mesi le donne del Lazio stanno protestando contro la pdl Tarzia: donne singole, associazioni femminili, operatori dei consultori, sindacati, consiglieri regionali dell’opposizione, ordini professionali di medici, psicologi, assistenti sociali hanno chiesto audizioni alla IX Commissione nonché alla Presidente Polverini per difendere i consultori pubblici e per chiedere più risorse per la prevenzione e la promozione della salute della donna. E la Presidente della Regione Lazio che cosa fa?
Non risponde a nessuno e si rivolge direttamente alle donne consumatrici (le altre, notoriamente, non contano) offrendo loro di acquistare insieme alle pantofole per il marito e alla vestaglia per la suocera, anche un pap test, una mammografia, una consulenza psicologica. Ma quanto costa alle donne del Lazio questa “opportunità”?
Con la stessa spesa, o forse ad un costo inferiore, si sarebbe potuto fare un’operazione meno propagandistica e confusiva, dando piuttosto indicazioni chiare e precise per consentire alle donne di individuare i referenti per la prevenzione e per la difesa della loro salute. Si sarebbe potuto ad esempio, fornire gli indirizzi dei Consultori Familiari su tutto il territorio regionale, e annunciare un finanziamento adeguato di questi servizi che li mettesse in condizione di funzionare al massimo delle loro potenzialità.
Ho provato a postare un commento sul sito della Presidente, ma non è stato pubblicato! Chissà perché? Il senso di avere un sito è proprio quello di stabilire un dialogo con i cittadini, o no? Lo riporto a seguire, per metterlo a disposizione dei nostri visitatori. Buon Natale Presidente!
Cara Presidente Polverini, apprendo con piacere che le stanno a cuore le donne e che crede nella prevenzione. Anche per me è così. Mi chiedo allora se il camper diffonde anche gli indirizzi dei Consultori Familiari, che la prevenzione la fanno per tutto l’anno e non solo a Natale, e mi chiedo anche perchè Lei è così silenziosa rispetto alla pdl Tarzia che punta a distruggere un patrimonio di saperi nella promozione della salute delle donne e a finanziare consultori privati e confessionali che non hanno lo stesso impatto sociosanitario e che lavorano contro le leggi dello stato.
Pina Adorno presidente Consulta Consultori Roma
Mi state a cuore
Dentro al pacco/camper la possibilità di effettuare screening, mammografie, pap test, ecografie pelviche. Ma non è finita qui: le donne potranno anche usufruire di counseling psicologico, visita dermatologica, consulenza odontoiatrica e oculistica … una vera cuccagna, da consumare durante le feste, insieme al panettone.
Devo confessare che la notizia mi ha fatto un certo effetto: ma come?! Da sei mesi le donne del Lazio stanno protestando contro la pdl Tarzia: donne singole, associazioni femminili, operatori dei consultori, sindacati, consiglieri regionali dell’opposizione, ordini professionali di medici, psicologi, assistenti sociali hanno chiesto audizioni alla IX Commissione nonché alla Presidente Polverini per difendere i consultori pubblici e per chiedere più risorse per la prevenzione e la promozione della salute della donna. E la Presidente della Regione Lazio che cosa fa?
Non risponde a nessuno e si rivolge direttamente alle donne consumatrici (le altre, notoriamente, non contano) offrendo loro di acquistare insieme alle pantofole per il marito e alla vestaglia per la suocera, anche un pap test, una mammografia, una consulenza psicologica. Ma quanto costa alle donne del Lazio questa “opportunità”?
Con la stessa spesa, o forse ad un costo inferiore, si sarebbe potuto fare un’operazione meno propagandistica e confusiva, dando piuttosto indicazioni chiare e precise per consentire alle donne di individuare i referenti per la prevenzione e per la difesa della loro salute. Si sarebbe potuto ad esempio, fornire gli indirizzi dei Consultori Familiari su tutto il territorio regionale, e annunciare un finanziamento adeguato di questi servizi che li mettesse in condizione di funzionare al massimo delle loro potenzialità.
Ho provato a postare un commento sul sito della Presidente, ma non è stato pubblicato! Chissà perché? Il senso di avere un sito è proprio quello di stabilire un dialogo con i cittadini, o no? Lo riporto a seguire, per metterlo a disposizione dei nostri visitatori. Buon Natale Presidente!
Cara Presidente Polverini, apprendo con piacere che le stanno a cuore le donne e che crede nella prevenzione. Anche per me è così. Mi chiedo allora se il camper diffonde anche gli indirizzi dei Consultori Familiari, che la prevenzione la fanno per tutto l’anno e non solo a Natale, e mi chiedo anche perchè Lei è così silenziosa rispetto alla pdl Tarzia che punta a distruggere un patrimonio di saperi nella promozione della salute delle donne e a finanziare consultori privati e confessionali che non hanno lo stesso impatto sociosanitario e che lavorano contro le leggi dello stato.
Pina Adorno presidente Consulta Consultori Roma
Dentro al pacco/camper la possibilità di effettuare screening, mammografie, pap test, ecografie pelviche. Ma non è finita qui: le donne potranno anche usufruire di counseling psicologico, visita dermatologica, consulenza odontoiatrica e oculistica … una vera cuccagna, da consumare durante le feste, insieme al panettone.
Devo confessare che la notizia mi ha fatto un certo effetto: ma come?! Da sei mesi le donne del Lazio stanno protestando contro la pdl Tarzia: donne singole, associazioni femminili, operatori dei consultori, sindacati, consiglieri regionali dell’opposizione, ordini professionali di medici, psicologi, assistenti sociali hanno chiesto audizioni alla IX Commissione nonché alla Presidente Polverini per difendere i consultori pubblici e per chiedere più risorse per la prevenzione e la promozione della salute della donna. E la Presidente della Regione Lazio che cosa fa?
Non risponde a nessuno e si rivolge direttamente alle donne consumatrici (le altre, notoriamente, non contano) offrendo loro di acquistare insieme alle pantofole per il marito e alla vestaglia per la suocera, anche un pap test, una mammografia, una consulenza psicologica. Ma quanto costa alle donne del Lazio questa “opportunità”?
Con la stessa spesa, o forse ad un costo inferiore, si sarebbe potuto fare un’operazione meno propagandistica e confusiva, dando piuttosto indicazioni chiare e precise per consentire alle donne di individuare i referenti per la prevenzione e per la difesa della loro salute. Si sarebbe potuto ad esempio, fornire gli indirizzi dei Consultori Familiari su tutto il territorio regionale, e annunciare un finanziamento adeguato di questi servizi che li mettesse in condizione di funzionare al massimo delle loro potenzialità.
Ho provato a postare un commento sul sito della Presidente, ma non è stato pubblicato! Chissà perché? Il senso di avere un sito è proprio quello di stabilire un dialogo con i cittadini, o no? Lo riporto a seguire, per metterlo a disposizione dei nostri visitatori. Buon Natale Presidente!
Cara Presidente Polverini, apprendo con piacere che le stanno a cuore le donne e che crede nella prevenzione. Anche per me è così. Mi chiedo allora se il camper diffonde anche gli indirizzi dei Consultori Familiari, che la prevenzione la fanno per tutto l’anno e non solo a Natale, e mi chiedo anche perchè Lei è così silenziosa rispetto alla pdl Tarzia che punta a distruggere un patrimonio di saperi nella promozione della salute delle donne e a finanziare consultori privati e confessionali che non hanno lo stesso impatto sociosanitario e che lavorano contro le leggi dello stato.
Pina Adorno presidente Consulta Consultori Roma
17 dicembre 2010
raccolta firme
Continuiamo ad impegnarci anche durante le feste! E' importante incontrare le persone e spiegare cosa sta succedendo perchè ancora molti non lo sanno.
12 dicembre 2010
Ballata delle donne
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.
Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.
Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.
Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.
Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano.
Edoardo Sanguineti
Ballata delle Donne
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.
Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.
Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.
Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.
Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano.
Edoardo Sanguineti
7 dicembre 2010
raccolta firme
La distribuzione capillare dei moduli per la raccolta firme continua a dare i suoi frutti.
Arrivano blocchi di firme raccolte nei luoghi di lavoro, nelle manifestazioni, nei negozi e nei caseggiati. Quelle raccolte dalle associazioni, dai partiti, dai sindacati, oltre alle firme delle persone che frequentano i consultori. La quota raggiunta è di tutto rispetto, ma la raccolta continua e andrà avanti ancora.
6 dicembre 2010
Manifestazione del 25 novembre
30 novembre 2010
26 novembre 2010
raccolta firme
Rimediamo oggi comunicando che le firme su carta pervenute alla Consulta sono 17.340 oltre a quelle on line che sono un po' più di 7.000. Mancano ancora le firme che stanno raccogliendo sindacati, partiti, associazioni, che speriamo di comunicarvi a breve. La raccolta continua ed è importante diffondere le informazioni che riguardano la pdl regionale perchè molte fasce di popolazione non ne sono a conoscenza.
24 novembre 2010
25 novembre: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
DONNEdaSUD organizza un incontro con Cristina Zagaria, autrice del libro
La ragazza del sud che ha avuto il coraggio
di denunciare un intero paese
Ore 20.30, Spazio daSud, Via Gentile da Mogliano 168/170 (Quartiere Pigneto) Roma. Maggiori informazioni sul sito.
Segnaliamo inoltre l'iniziativa dell'associazione "Centro Donna Lilith" di Latina per ricordare il processo del Circeo:

"Luglio '76" - PAROLE RICORDI MEMORIA - Per cambiare insieme, che si aprirà il 25 alle 18.30 col documentario teatrale "Luglio 1976" ideato e realizzato da Monica Giovinazzi.

Presso Palazzo M, Corso della Repubblica, Latina.
Sul sito maggiori informazioni e il programma completo della manifestazione che durerà fino al 30 novembre con vari appuntamenti e una mostra documentaria.
23 novembre 2010
comunicato stampa
mercoledi 24 novembre ore 11
Casa Internazionale delle donne – ROMA – Via della Lungara 19
“La violenza contro le donne si manifesta ogni volta che viene lesa la loro libertà e dignità. Le stesse istituzioni talvolta possono esercitare questa violenza. Per questo respingiamo in blocco la proposta di legge regionale del centrodestra che modificherebbe profondamente l’organizzazione e i principi ispiratori dei Consultori”. L’Assemblea Permanente delle donne con queste parole comunica le ragioni della conferenza stampa del 24 novembre e dell’invito a partecipare alle manifestazioni previste per la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
“La proposta Tarzia vorrebbe cancellare i consultori pubblici a favore di un nuovo servizio confessionale e totalitario contro la donna e contro la stessa famiglia, dirottando risorse economiche pubbliche a favore di soggetti privati con dichiarato scopo di lucro. Inoltre, gravissimo, il Consultorio si rivolgerebbe solo alle coppie sposate e la donna sarebbe espropriata della libertà di decidere se e quando procreare. Bolliamo come medievale la definizione di procreazione come ‘dovere morale’ per la donna e riteniamo che la maternità e la paternità libere e responsabili, nonché desiderate, siano un valore per tutta la società. Inoltre appare inadeguata la retorica sulla famiglia a modello unico, quando la realtà è ben altro con la sua molteplicità: coppie di fatto, persone conviventi, famiglie allargate, separati/e e divorziati/e. Le politiche per la famiglia chiederebbero strumenti concreti, economici e organizzativi, per le vere necessità: asili nido, asili aziendali, servizi alla persona, sostegno alla genitorialità, misure di conciliazione.”
Questa proposta del centrodestra ha il sapore di un manifesto ideologico, infatti fin nelle sue premesse si rivela in netto contrasto con le leggi nazionali e con la Costituzione. “Nonostante i Consultori siano stati poco finanziati se non addirittura boicottati dalle stesse istituzioni, il loro buon operato è certificato dalla drastica riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza. Sono assolutamente infondate, quindi, le accuse rivolte a questi preziosi presidi territoriali quando vengono definiti ‘abortifici’.”
Manifestare affinché non sia modificata la normativa vigente che regolamenta l’attività dei Consultori e affinché le risorse loro destinate siano incrementate vuole essere un richiamo alle tante forme di violenza contro le donne e contro le famiglie.
Intervengono
Pina Adorno, Loretana Angelici, Claudia Bella, Fabiola Correale, Costanza Fanelli, Rosella Giangrazi, Luisa Laurelli, Cinzia Paolillo, Serena Orazi, Carlotta Sorrentino, Vittoria Tola.
Coordina Elena Ribet.
Saranno presenti
Giovanna Cau, Furio Colombo, Simona Marchini, Lidia Ravera, Ettore Scola.
Hanno aderito all’appello per salvare i consultori del Lazio
Francesca Archibugi, Alessandra Bartoleschi, Enrica Bonaccorti, Francesca Comencini, Giancarlo De Cataldo, Valeria Di Napoli, Raffaella Fioretta, Rosetta Loy, Pia Mancini, Dacia Maraini, Giovanna Mezzogiorno, Susanna Nicchiarelli, Ilaria Occhini, Veronica Pivetti, Lucia Poli, Tiziana Pomes, Saviana Scalfi, Grazia Scuccimarra, Clara Sereni.
L’Assemblea permanente delle donne contro la proposta di legge Tarzia invita a partecipare alla manifestazione indetta in occasione del 25 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE a partire dalle ORE 10 di fronte alla REGIONE LAZIO – Via Rosa Raimondi Garibaldi.
19 novembre 2010
25 novembre: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Sono molte le iniziative previste nella città:
Alle ore 10,00 sit in sotto la Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi, promosso dalla ”Assemblea Permanente delle Donne contro la proposta di legge Tarzia” per aggiungere alla protesta contro l’attacco violento in atto contro la dignità e la libertà delle donne, anche la protesta contro la violenza che la Regione Lazio esercita nei confronti delle donne con la soppressione dei Consultori Familiari prevista dalla pdl n.21
Alle ore 16,00 a Piazza Trilussa manifestazione contro la violenza nei confronti di tutte le donne proposta da: donne – femministe – lesbiche contro i Centri di Identificazione e di Espulsione

11 novembre 2010
"Consultori Familiari a Roma" un convegno organizzato dalla Consulta
Lo schema del convegno prevede alcune relazioni tematiche sulle attività, frutto del lavoro di gruppo degli operatori, seguite da un doppio momento di riflessione: uno di valutazione tecnico-politica sui consultori, con interventi di rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali che si occupano della salute, e uno di approfondimento politico e di prospettiva con alcuni consiglieri regionali, sulla necessità o meno di cambiare la legge che regola l’attività dei consultori nel Lazio, alla luce della proposta di legge di riforma dei consultori presentata dalla maggioranza di governo della regione.
Visualizza la locandina per vedere il programma completo del convegno.
7 novembre 2010
2 novembre 2010
Il convegno "Salviamo i consultori" su Libera.TV
27 ottobre 2010
Approfondimenti sulla riforma dei consultori
l'interessante speciale di (ami)Radio
e l'articolo di Maria Mantello per MicroMega
21 ottobre 2010
Dibattito sui consultori a Radio1
Giulio Boscagli
Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia
Olimpia Tarzia
Presidente della Commissione "Scuola, diritto allo studio, formazione professionale, università" della Regione Lazio
Pina Adorno
Presidente Consulta dei Consultori di Roma
Cristiana Scoppa
Responsabile progetti Aidos (Associazione Italiana donne per lo sviluppo)
18 ottobre 2010
13 ottobre 2010
Continuiamo a parlare dei consultori ... con la Provincia di Roma
Martedì 19 ottobre la Provincia di Roma organizza il convegno
"I consultori familiari: situazione attuale, prospettive future".
Ore 10.00, Palazzo Valentini.
12 ottobre 2010
Pareri sulla pdl di riforma dei consultori
- Parere dell'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini
- Analisi tecnica dell'Ufficio Legislativo della Regione Lazio
- Pregiudiziale di incostituzionalità dell'Ufficio Legislativo del Senato
7 ottobre 2010
A che punto siamo con la raccolta delle firme?
AD OGGI SIAMO A QUOTA 5729
discussione sulla pdl Tarzia
6 ottobre 2010
12 ottobre iniziativa Asl RmB
Il Dipartimento Tutela Materno Infantile e Genitorialità della Asl RmB ha organizzato un incontro dedicato ai Consultori Familiari e alla discussione della pdl regionale n. 21 del 26 maggio 2010.
Saranno presenti operatori dei consultori, direttori dei distretti, associazioni di donne e di utenti
5 ottobre 2010
Conferenza stampa dell'Assemblea delle Donne
2 ottobre 2010
1 ottobre 2010
25 settembre 2010
A scuola di genere
si terrà giovedì 30 settembre presso la Casa Internazionale delle Donne, sala Lonzi, via della Lungara 19.
Prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili
"I percorsi di prevenzione nei giovani studenti e l'importanza dello screening delle malattie sessualmente trasmissibili".
Si parlerà anche del ruolo dei consultori nella prevenzione e nell'educazione alla salute.
cliccare sull'immagine per ingrandire
24 settembre 2010
Notte bianca
tante iniziative dalle 20.00 alle 03.00, tra i temi della serata anche la campagna Salviamo i consultori.
21 settembre 2010
occasioni per parlare di noi
20 settembre 2010
La presidente della consulta parla dell'attuale normativa sui consultori del Lazio
L'audio integrale dell'incontro è disponibile sul sito di radio radicale
17 settembre 2010
18 settembre
banchetto per la raccolta delle firme contro la proposta Tarzia a Largo Argentina davanti alla libreria Feltrinelli, organizzata da "Zeroviolenzadonne"
17 settembre
oggi, venerdì 17 settembre
via dei Lincei 93, II piano
Festa del PD Ponte Milvio
intervengono
Vittoria Franco - senatrice PD
Roberta Agostini - responsabile nazionale Sanità PD
Pina Adorno - presidente Consulta Consultori Roma
a seguire: proiezione del documentario"Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo
Nota congiunta degli ordini professionali sulla proposta di legge Tarzia
On. Renata Polverini
c.a. Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia
On. Aldo Forte
Oggetto: Proposta di legge n. 21 del 26.05.2010 recante “Riforma e riqualificazione dei
consultori familiari”
Onorevole Presidente, Onorevole Assessore,
quali rappresentanti delle categorie professionali che, da oltre trent’anni, si dedicano nei
consultori familiari alla prevenzione ed educazione alla salute e alla presa in carico della donna,
della coppia, della famiglia e dei figli, desideriamo esprimere alcune considerazioni con riferimento
alla proposta di legge indicata in oggetto.
Condividiamo pienamente la necessità di una riqualificazione delle strutture consultoriali,
ed in special modo di un incremento del numero delle stesse, al fine di rispettare il fabbisogno di
un consultorio ogni ventimila abitanti previsto dalla Legge 34/1996. Una presenza capillare dei
consultori sul territorio regionale, incentivando il sostegno alla famiglia ed alla coppia, la
promozione e la tutela della procreazione responsabile, la prevenzione dell’interruzione volontaria
di gravidanza e le altre finalità previste dal Progetto‐Obiettivo Materno‐Infantile, non potrà che
giovare al miglioramento delle condizioni di benessere fisico, psicologico e sociale della
popolazione, che costituisce uno degli obiettivi prioritari della Regione.
Ciò nonostante, taluni aspetti della proposta di legge ci lasciano perplessi, primo fra tutti la
previsione di abrogare la Legge Regionale 15/1976. Detta normativa regionale ha come oggetto
principale l’istituzione e la regolamentazione del servizio di assistenza alla famiglia e di educazione
alla maternità e alla paternità responsabili, nell’ambito del quale si inserisce la disciplina
dell’attività e del funzionamento dei consultori familiari.
Rispetto all’abrogazione in toto della Legge in parola, sembrerebbe forse più opportuna
una revisione parziale, con la previsione di nuove disposizioni nel corpo della Legge 15/1976, il cui
modello di intervento è valutato di eccellenza dalle agenzie internazionali. Un siffatto modello, che
è espressione dei criteri di universalità, equità e solidarietà propri del Sistema Sanitario Regionale,
non può essere fatto oggetto di un totale stravolgimento, anche per assicurare il rispetto dei
principi fondamentali fissati dalla normativa statale in materia di tutela della salute, nonché dei
livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su
tutto il territorio nazionale.
Con i richiamati criteri, che la normativa regionale deve osservare per non incorrere in
violazione dell’art. 117 della Costituzione, sembra assolutamente incompatibile la proposta di
PSYLAZIO.AOO1.REGISTRO UFFICIALE.0005277.06-08-2010
consentire che i consultori familiari siano gestiti anche da strutture private a scopo di lucro.
Riteniamo che, muovendosi in un ambito così delicato, si debba prestare un’attenzione particolare
al rispetto dei principi fondamentali del sistema sanitario, tra cui quelli di universalità e di
responsabilità pubblica della tutela della salute: non si può pensare di demandare la gestione di
quello che potremmo definire un patrimonio pubblico di inestimabile valore per la salute della
popolazione, se non in via marginale e residuale, ad “istituzioni sociali”, la cui vocazione pubblica
è difficilmente verificabile, né tantomeno ad enti a carattere lucrativo.
D’altra parte la “privatizzazione” dei consultori familiari deve essere valutata anche in
relazione al rischio di violazione del criterio di economicità che, a maggior ragione nell’attuale
momento storico, deve ispirare l’azione politica ed amministrativa: la proposta di legge in parola
rischia di comportare un indiscriminato ed ingiustificabile aumento dei costi di gestione, dovuto,
ad esempio, alla duplicazione di alcuni percorsi, come nel caso della previsione di istituire di un
“doppio procedimento” per l’applicazione della Legge 194/1978.
Infine, suscita non poche perplessità la proposta di inserire nelle équipe dei consultori
figure professionali di incerta definizione e con competenze di dubbia attestazione, quali, fra le
altre, il consulente familiare ed il mediatore familiare, quest’ultimo, peraltro, disciplinato tramite
una legge regionale recentemente dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale.
Alla luce delle considerazioni su espresse, chiediamo di operare una profonda riflessione
sulla opportunità di portare avanti l’approvazione della proposta di legge in oggetto, che rischia di
compromettere nella nostra Regione l’attuale modello di sanità universalistica e solidale, coerente
con la Costituzione e con la normativa di principio statale.
Distinti saluti
Ordine degli Psicologi del Lazio
Presidente dott.ssa Marialori Zaccaria
Ordine provinciale di Roma dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri
Presidente dott. Mario Falconi
Ordine degli Assistenti sociali del Lazio
Presidente dott.ssa Giovanna Sammarco
15 settembre 2010
giovedì 16 settembre
dalle ore 9,30 alle ore 13,30
banchetto organizzato dalla RSU dell'ICCU e della Biblioteca Nazionale
per la raccolta di firme contro la proposta di legge regionale Tarzia
27 settembre
In via eccezionale l'assemblea sarà aperta a operatori e utenti dei Consultori Familiari
8 settembre 2010
prossimi appuntamenti
"Gli operatori per i consultori familiari e la sanità pubblica"
intervengono:
Giovanna Scassellati - direttore UOC DH-DS Legge 194/78 - AOSCF
Maura Cossutta - delegato per l'ospedale culturalmente competente - AOSCF
Giovanni Ascone - direttore Ufficio X direzione generale della prevenzione sanitaria- Ministrero della Salute
Angela Spinelli - Centro nazionale di Epidemiologia, sorveglianza e Promozione della Salute- Istituto Superiore di Sanità
Sara Farchi - Laziosanità - ASP
Marina Toschi - AGITE Associazione Ginecologi Territoriali
Pina Adorno - Presidente Consulta dei Consultori Roma
Simonetta Cresci - Avvocato Associazione Donne Diritti e Giustizia
Lisa Canitano Presidente Associazione Vita di Donna
Rosella Giangrazi - segretaria regionale Lazio Uil
mercoledì 15 settembre ore 18,30 - Festa dell'Unità XVIII Municipio
piazza G.B. de La Salle - parcheggio
Dibattito sulla salute della donna, i consultori e la proposta di legge regionale Tarzia
intervengono:
Roberta Agostini - responsabile nazionale Sanità PD
Esterino Montino - consigliere regionale PD
Pina Adorno - Presidente Consulta Consultori Roma
Lisa Canitano - Presidente Vita di Donna
Venerdì 17 settembre ore 19,00 - Festa del PD Ponte Milvio
dibattito: Un ponte per la parità
coordina Miriam Mafai - giornalista
intervengono
Vittoria Franco - senatrice PD
Roberta Agostini - responsabile nazionale Sanità PD
Pina Adorno - presidente Consulta Consultori Roma
a seguire: proiezione del documentario"Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo
7 settembre 2010
6 settembre 2010
protesta della Consulta per l'articolo di Repubblica sui consultori
Capo della Redazione Cronaca di Roma
La Repubblica
Gentile Dottor Cerasa,
Le scrivo in merito all’articolo “ E’ povera, le consigliano di abortire” a firma di Alessandra Paolini, pubblicato dal Suo giornale nelle pagine di cronaca di ieri, 2 settembre 2010.
Il “caso” presentato e i relativi commenti virgolettati del DG del Moige, Antonio Assimita, e dell’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Fabio De Lillo, richiedono qualche precisazione su una serie di questioni.
Innanzi tutto, non è possibile denunciare un episodio grave come quello in questione senza dare delle informazioni complete, senza dire cioè
In quale consultorio è avvenuto quanto segnalato
Quale richiesta è stata fatta dall’interessata quando si è recata in consultorio
Quale figura professionale ha dato alla sig.ra Teresa quell’unica indicazione: abortire
Io escludo nella maniera più assoluta che qualsiasi professionista che lavora in consultorio possa aver detto quello che viene riportato da Alessandra Paolini su Repubblica e che il Moige ha denunciato.
Sono operatori qualificati quelli che nei consultori lavorano con le donne e con le coppie che si trovano ad affrontare le problematiche connesse alla gravidanza.
Come prevede la legge 194/78, gli operatori consultoriali sono impegnati a sostenere la donna e la coppia nel prendere la decisione in merito alla prosecuzione o all’interruzione della gravidanza rimuovendo, laddove è possibile, le cause che si oppongono all’accettazione della gravidanza, e cercando nella rete delle relazioni familiari e in quella dei servizi sociali e sanitari del territorio, le risorse e le condizioni che lo consentano. Dopo di che, la decisione definitiva è della donna.
Se però dovesse rispondere al vero quanto denunciato, bisogna che sia dato un nome a chi si è comportato così e dare a quella persona la possibilità di replicare e difendersi.
Non è corretto gettare fango “a pioggia” sui consultori, che dedicano tutti i loro sforzi ad informare e sostenere le donne, le coppie, gli adolescenti per una maggiore consapevolezza rispetto alla propria salute e alla responsabilità che ognuno di loro è tenuto ad avere verso se stesso e verso gli altri. Questo è quanto la normativa vigente richiede a chi opera nei consultori familiari.
Invito il DG del Moige a prenderne visione ( legge 405/75; legge R. Lazio15/76; legge 194/78 ) in modo da evitare in futuro di chiedere ai consultori di essere o di ridiventare quello che non sono mai stati e che il legislatore non ha mai pensato che dovessero essere.
I consultori non sono mai stati centri di accoglienza per donne in difficoltà, ma servizi per la promozione della salute sessuale e riproduttiva della donna, per la procreazione cosciente e responsabile, per il sostegno ai momenti di passaggio del ciclo vitale della donna e della famiglia.
Utenti del consultorio sono tutte le donne, le povere e quelle che povere non sono, le italiane e le straniere, le donne giovani e quelle più mature, sposate, conviventi, single; perché la gestione di sé, della propria sessualità, della maternità, è trasversale, riguarda tutte le donne.
Ricordo anche che le competenze assistenziali sono dei municipi e non dei consultori, che sono invece inseriti nel Servizio Sanitario Nazionale e devono occuparsi della salute psicofisica della donna, cosa che implica naturalmente uno stretto contatto con le strutture sociosanitarie pubbliche e del privato sociale, con le quali gli operatori quando occorre si interfacciano.
Rispetto a quanto dichiarato dall’assessore De Lillo, certamente la Regione Lazio può legiferare e investire le risorse pubbliche nella maniera che ritiene utile e prioritaria rispetto ai bisogni dei cittadini del Lazio, ma non mettiamo in discussione i consultori, servizi insostituibili nel loro ruolo di educazione alla salute degli adolescenti e degli adulti e che, in ogni caso, hanno reso possibile una diminuzione costante degli aborti.
Le chiedo di dare piena informazione sul caso ai lettori di Repubblica e di pubblicare anche questa protesta formale della Consulta dei Consultori Familiari di Roma che la sottoscritta rappresenta.
La saluto cordialmente
La Presidente
Giuseppina Adorno
Roma, 3 settembre 2010
26 agosto 2010
appuntamenti di settembre
L'appuntamento è alle 18,00 in via della Lungara.
Il 10 settembre è convocata l'Assemblea mensile della Consulta dei Consultori di Roma presso la sede di Largo Loria, 3 alle 9,30 in preparazione del convegno sui Consultori - dati, attività, prospettive - che la Consulta sta organizzando per la fine di ottobre.
Il 17 settembre, ancora incerta la sede, l'Area Consultori della Asl RMC sta organizzando un incontro per fare il punto sulla situazione dei Consultori e per presentare e discutere la proposta di legge regionale di riforma dei CF.
Analoghe assemblee verranno organizzate in tutte le Asl del Lazio.
24 agosto 2010
NUOVI APPUNTAMENTI
incontro di coordinamento per le iniziative contro la proposta di legge Tarzia sulla riforma dei Consultori Familiari
13 luglio 2010
regolamento
Istituzione della Consulta Comunale
In conformità alla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 237 del 7 novembre 1994 è istituita la Consulta Cittadina Permanente dei Consultori Familiari di Roma, con sede presso il Dipartimento V dell’Amministrazione Comunale di Roma, Via Merulana, 123.
….”La Consulta si propone – attraverso incontri periodici fissi con l’Amministrazione – di stimolare e verificare le attività e i programmi del Comune.
La Consulta avanza proposte al Sindaco, alla giunta e al Consiglio Comunale tendenti a garantire il rispetto dei diritti degli utenti dei consultori. Essa interloquisce, attraverso il Sindaco, con gli altri Enti ed Istituzioni preposti alla gestione dei servizi consultoriali.
Art. 2
Composizione e durata
La Consulta si compone di rappresentanti di Associazioni femminili e femministe e di utenti aventi come finalità statutaria la tutela del diritto alla salute e da 4 operatori in servizio nei consultori per ciascuna delle 5 AA.SS.LL. romane e proporzionalmente da operatori dei consultori privati convenzionati.
Ogni anno, entro il 30 novembre, debbono prevenire al Comitato di Coordinamento entuali variazioni relative ai nominativi dei componenti della Consulta.
Entro la fine di ogni anno con atto del Presidente e su indicazione del gruppo per le ammissioni si procederà a:
nuove ammissioni;
cancellazione di componenti che hanno cessato la propria attività o sono decaduti.
La Consulta dura in carica tre anni dalla data di insediamento.
Art. 3
Compiti
Compiti principali della Consulta Cittadina sono:
esprimere parere su materie sociali e sanitarie, di sua iniziativa oppure quando sia richiesto dal Sindaco e da altri organismi pubblici sia del Comune di Roma che provinciali o regionali;
sollecitare iniziative tese a migliorare la qualità delle prestazioni fornite dal Consultorio ed i rapporti con cittadini;
elaborare e formulare proposte in ordine a questioni di rilevante interesse per lo sviluppo sociale, sanitario, culturale ed economico della comunità;
avere funzione propositiva, consultiva e di verifica/controllo per qualsiasi decisione inerente i CC.FF., attraverso il Sindaco o per conto dello stesso;
esprimere orientamenti o indicazioni in ordine alle politiche di bilancio dei fondi destinati ai Consultori Familiari da parte degli Enti pubblici competenti.
Art. 4
Nomina, sostituzione
I rappresentanti degli operatori sono eletti, con elezione diretta tra coloro che svolgono l’attività nei Consultori familiari.
Per i rappresentanti delle AA.SS.LL. dimissionari o decaduti, la ASL di appartenenza dovrà comunicare entro un mese il nominativo del sostituto.
Le associazioni indicano un rappresentante effettivo ed un supplente.
Per l’ammissione di nuove associazione si istituisce un gruppo che ne controlli i requisiti di ammissibilità.
L’associazione che chiede di aderire deve accludere il proprio profilo e gli estremi dello statuto. Dai documenti dovrà risultare che l’associazione non persegue scopo di lucro e che ha svolto nell’ultimo biennio attività nel campo sociale e sanitario.
Dopo tre assenze ingiustificate del titolare o del supplente esse decadono.
Art. 5
Organi della Consulta Comunale
Organi della Consulta sono:
L’ Assemblea;
Il Comitato di Coordinamento;
Il Presidente della Consulta.
Art. 6
Assemblea
E’ composta dai rappresentanti delle associazioni e dagli operatori consultoriali eletti nelle 5 ASL romane e da operatori dei consultori privati convenzionati eletti dalle rispettive strutture.
L’Assemblea elegge il Presidente ed il Comitato di Coordinamento, presenta proprie proposte e delibera su quelle del Comitato di coordinamento.
L’Assemblea della Consulta cittadina si riunisce:
in seduta ordinaria almeno una volta al mese
in via straordinaria nei seguenti casi:
a)allorché ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi membri effettivi: La richiesta sarà presentata al Presidente che provvederà alla convocazione entro tre settimane dal ricevimento della richiesta;
b)in seguito a specifica richiesta da parte dell’Amministrazione comunale la quale provvederà a fornire alla Consulta, con un congruo anticipo di tempo, la documentazione necessaria alla discussione affinché possa essere nota tempestivamente agli interessati;
c)su richiesta del Presidente e almeno tre membri del Comitato di Coordinamento, quando essi, per la rilevanza dell’argomento e l’ampiezza dell’interesse, ritengono insufficiente il solo supporto del gruppo o gruppi di lavoro competenti.
L’Assemblea può organizzarsi in gruppi di lavoro. La costituzione, i contenuti la durata e le modalità operative degli eventuali gruppi di lavoro, sono di volta in volta deliberati dall’Assemblea a maggioranza semplice.
Le modalità organizzative, la distribuzione dei compiti, l’ammissione dei supplenti, etc. costituiscono scelte autonome nell’ambito dei singoli gruppi di lavoro, i quali debbono rispettare solo l’impegno di esprimere il risultato nei tempi concordati con l’Assemblea.
I gruppi di lavoro possono essere costituiti:
approfondire l’esame di problemi specifici, ben definiti, indicati dall’Assemblea, e a fornire a queste le proposte o le valutazioni richieste in merito;
costituire fonti di consulenza permanenti, alle quali possono rivolgersi l’Assemblea o il Comitato di Coordinamento o la Presidenza e fornire all’organo richiedente le risposte o le valutazioni.
In ogni caso, i componenti dei gruppi di lavoro saranno scelti, nell’ambito di partecipanti all’Assemblea, tra coloro che possiedono la maggiore competenza ed esperienza nei settori ove i gruppi di lavoro saranno incaricati di svolgere i compiti loro affidati.
Le decisioni e le risposte nell’ambito del gruppo saranno prese a maggioranza, con l’impegno di illustrare all’Assemblea, in occasione della risposta, i criteri adottati e le motivazioni, e con il diritto dei componenti in disaccordo di comunicare all’Assemblea il loro punto di vista.
I gruppi di lavoro potranno ampliare la loro composizione accettando la collaborazione, a titolo gratuiti, di persone particolarmente competenti esterne alla Consulta. Tali membri esterni non avranno diritto di voto in sede di decisioni interne al gruppo o all’Assemblea.
All’Assemblea potranno essere invitati singoli, gruppi o associazioni sia per problematiche in qualità di esperti che possono interessare, sia per pareri o iniziative di interesse comune. Gli invitati permanenti all’Assemblea possono essere proposti sia dai componenti all’Assemblea, sia dal Presidente e sia da uno o più membri del Comitato di Coordinamento su parere positivo della maggioranza semplice dell’Assemblea.
L’Assemblea potrà ascoltare richieste di cittadini, di consulte già costituite o di gruppi su problemi e situazioni che ricadono nella sfera di competenza dei CC.FF.
Art. 7
Comitato di Coordinamento
Il comitato di Coordinamento è un organo direttivo ed esecutivo ed ha il compito di organizzare i lavori della Consulta e di condividere con il Presidente scelte e decisioni quando queste non possono essere all’Assemblea per motivi di urgenza. Si ritiene situazione di urgenza l’impossibilità di convocare l’Assemblea in tempi utili al fine dell’efficacia delle, decisioni.
Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente, riferisce all’Assemblea del lavoro svolto e presenta proposte. E’ costituito da 5 membri. Ne fanno parte il Presidente della Consulta, 2 portavoce rappresentanti dei gruppi e 2 operatori, che verranno eletti dalle rispettive “componenti”.
E’ convocato e presieduto dal Presidente della Consulta.
Il Comitato dura in carica due anni ed è rieleggibile per un altro anno.
Art. 8
Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea a seguito di autocandidature o proposte di candidature.
E’ il rapresentante ufficiale della Consulta e fa parte di diritto di tutti i gruppi e del Comitato di Coordinamento.
Dura in carica due anni ed è rieleggibile per un altro anno.
Art. 9
Compiti del comitato di Coordinamento e del Presidente
Tra i compiti del comitato di Coordinamento e del Presidente vi sono:
a.predisporre gli atti ed i documenti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, redigere i verbali di Assemblea, conservare ed ordinare la documentazione relativa ad atti della Consulta, inviare relazione semestrale sull’attività svolta;
b.rivolgersi ai gruppi di lavoro per le necessità di supporto;
c.coadiuvare il Presidente nei lavori dell’Assemblea, verificando le presenze, controllando l’esito delle votazioni, prendendo atto delle nomine e ufficializzandole, etc.
d.organizzare una Banca Dati anche con finalità di rendere disponibili informazioni circa la presenza dei vari servizi offerti sia dalle associazioni che dai CC.FF., sia sui bisogni degli utenti di tali servizi;
e.tenere i contatti con la stampa ed occuparsi di dare il dovuto risalto ai fatti, iniziative, osservazioni, segnalazioni provenienti dagli Organi della Consulta Cittadina; ciò sempre con la finalità di agevolare il raggiungimento degli obiettivi propri della Consulta.
Le decisioni del Comitato di coordinamento vengono prese sulla base della maggioranza semplice dei presenti alle riunioni.
Art. 10
Votazioni
Non è consentito votare per deroga.
Ogni associazione ha diritto di esprimere un solo voto. Possono votare i supplenti in sostituzione dei membri effettivi, Le decisioni sono prese sulla base della maggioranza semplice dei presenti.
Art. 11
Sede dell’Assemblea
La Consulta ha sede presso il Dipartimento V. L’Amministrazione Comunale metterà a disposizione per il funzionamento della Consulta, una sede, un amministrativo e le attrezzature necessarie.
Art. 12
Esclusione dei compensi
La partecipazione alla Consulta Cittadina è gratuita.
Non sono previsti compensi ne rimborsi per la collaborazione ai lavori, per la presenza alle riunioni, per l’assunzione di incarichi,
Art. 13
Modifiche del Regolamento
Le modifiche al presente Regolamento sono approvate, dal Consiglio Comunale, sentita la Consulta ovvero su proposta di quest’ultima. La Consulta propone le modifiche con la maggioranza semplice dell’assemblea pari almeno ad un terzo dei componenti:
Il Presidente della Consulta provvede ad informare l’Assemblea almeno 10 giorni prima che la questione sia posta all’o.d.g. dell’Assemblea medesima.
istituzione della consulta
COMUNE DI ROMA
DELIBERA N. 237 DEL 7 novembre 1994
ISTITUZIONE DELLA CONSULTA CITTADINA DEI CONSULTORI FAMILIARI DI ROMA
Visto l’Art. 6 della Legge 142/90 che prevede: ” I Comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione dei cittadini all’Amministrazione locale”;
Tenuto conto delle funzioni che l’Art. 3 comma 14 del D.L. 20 aprile 1994 502/92 attribuisce al Sindaco;
Visti gli Art. 12-13-14 della Legge Regionale del 20 apri 1994 avente ad oggetto: “Disposizioni per il riordino del serviziale sanitario regionale ai sensi del D.L. 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni: istituzione delle aziende Unità Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere”;
Atteso che nella città di Roma i consultori esistenti in numero di 50, soddisfano solo in minima parte le necessità della cittadinanza;
Visto che lo stato delle strutture dei consultori familiari spesso è inadeguato ed al limite della fatiscenza, tanto da dover programmare interventi di ristrutturazione non più procrastinabili;
Tenuto conto che la presenza di tali servizi è disomogenea, tanto che appare sempre più urgente una revisione della attribuzione territoriale nonché l’incremento numerico degli stessi;
Considerato che si determina una diversificazione nella erogazione delle prestazioni fra i vari consultori cittadini, tanto che occorrerà fornire un modello unitario al fine di omogeneizzare gli interventi;
Che una forte attenzione occorre dedicare ai servizi di prevenzione ed in particolare ai consultori familiari che prestano la loro opera soprattutto in favore delle donne e dell’infanzia;
Viste le Leggi n. 450/75, n.194/78, n. 833/78, n. 421/92, n. 125/91;
Viste le Leggi n. 15/75, n. 86/85 e quella del 20 aprile 1994;
Visti i decreti legislativi n. 502/92 e n. 517/93;
Visto lo Statuto del Comune di Roma nonché il regolamento sugli istituti di partecipazione e di iniziativa popolare;
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera:
di istituite entro un mese, la Consulta Cittadina Permanente dei consultori familiari di Roma; la Consulta si propone – attraverso incontri periodici fissi con l’Amministrazione – di stimolare e verificare le attività ed i programmi del Comune. La Consulta avanza proposte al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale, tendenti a garantire il rispetto dei diritti degli utenti dei consultori. Essa interloquisce attraverso il Sindaco, con gli altri Enti ed Istituzioni, preposti alla gestione dei servizi consultoriali. Il sindaco può chiedere alla Consulta il parere sulle materie di competenza, così come previsto dall’Art. 3 comma 14 del D.L. 502/92 e degli Art. 12-13-14 della Legge Regionale del 20 aprile 1994;
di comporre la Consulta con rappresentanti delle Associazioni femminili, femministe, studentesche, degli utenti e degli operatori in servizio nei consultori, nonché delle Associazioni che hanno come finalità statutarie, la tutela del diritto alla salute;
di provvedere alla approvazione di un apposito regolamento per il funzionamento della Consulta Cittadina Permanente dei consultori familiari di Roma.
Procedutosi alla votazione nelle forme come sopra indicate, l’on. Presidente, con l’assistenza degli scrutatori, dichiara che la proposta risulta approvata con 30 voti favorevoli e 19 contrari