- NOVITA' -

28 dicembre 2011

Aspettando il 21 gennaio

21 gennaio 2012 – Incontro Nazionale per i Consultori Familiari


Il 21 gennaio l'Assemblea Permanente delle Donne contro la proposta di legge Tarzia ha convocato a Roma un incontro nazionale di confronto sulla situazione dei consultori familiari pubblici nelle diverse regioni italiane. Una rappresentanza dell'Assemblea ha partecipato ad un incontro che ha avuto luogo a Torino in novembre e a metà gennaio parteciperà ad una assemblea a Reggio Emilia.
Una reazione simultanea, nelle diverse realtà regionali, ai tentativi in atto per sottrarre alle donne un servizio che, nonostante le carenze di personale e le difficoltà logistiche, ha garantito il diritto alla salute sessuale e riproduttiva dal 1975 ad oggi, rispettando le differenti appartenenze culturali, religiose, politiche delle donne, delle coppie, degli adolescenti, e lavorando per l'aumento della consapevolezza di tutti.
Pubblichiamo a seguire i contributi alla discussione che sono stati fino ad oggi prodotti ( Pina Adorno, Maria Marcelli, Milva Pistoni, Giovanna Scassellati, Carlotta Sorrentino ) e invitiamo chi vuole a inviarci riflessioni e spunti per ampliare il dibattito.

Diritto alla salute e servizi per le donne
Pina Adorno Maria Marcelli

Il diritto alla salute è sancito dalla nostra costituzione (art. 32) e nella definizione dell’OMS la salute viene tratteggiata nella sua accezione complessiva di benessere psicofisico e non di semplice assenza di malattia.

Per quanto riguarda la salute delle donne, all’inizio degli anni ’70 il movimento femminista arriva a delineare un modello di salute che parte dalla differenza e dalla consapevolezza di genere e consente alle donne di diventare responsabili e protagoniste delle proprie decisioni, consente alle donne di affermare la loro soggettività, di non essere subalterne a nessuno nel pensare il proprio futuro. Di affermare il diritto all’autodeterminazione.

I consultori, che le donne italiane degli anni ’70 hanno voluto e imposto, cambiando anche l’approccio della medicina tradizionale e il ruolo di medici e operatori sanitari, si collocano in questo solco e in questa prospettiva, e lavorano per promuovere e tutelare la salute psico-affettiva, sessuale e riproduttiva della donna, della coppia, degli adolescenti.

Dagli anni ’90 i consultori sono stati progressivamente abbandonati dalle donne organizzate - sia nella veste di utenti e sia come partecipazione e controllo politico - che hanno scelto soluzioni private e hanno lasciato i consultori in un percorso di progressiva sottomissione a criteri sanitari aziendali.

Parallelamente, soprattutto negli ultimi anni, si sono moltiplicate le agenzie e le associazioni private finalizzate a dare “risposte certe e rapide” ai bisogni delle donne. E’ uno spazio politico e/o occupazionale legittimo e meritorio - sia nella veste di volontariato sia in quella imprenditoriale - anche se a volte l’impressione è che le soluzioni trovate si muovano più come assunzione di delega da parte delle donne che non della promozione dell’autodeterminazione.

11 dicembre 2011

Il 21 gennaio a Roma

LA VITA SIAMO NOI

CONSULTORI, RICOMINCIAMO DA …..

I consultori sono sotto attacco. E’ sotto attacco l’autodeterminazione delle donne.

Lo è in molti settori che riguardano la maternità e la sessualità, lo è nell’attacco sferrato agli asili nido e agli altri servizi, lo è nei tagli all’Welfare, lo è nelle forme di precariato e nella impossibilità di avere un lavoro che non permette a troppe giovani di fare scelte di vita autonoma. Ma l’attacco all’autodeterminazione delle donne lo vediamo nella richiesta che viene avanzata da parti diverse del ritorno a casa delle donne. Gli si impedisce di far figli perché non hanno lavoro e servizi e si chiede loro di tornare a casa a fare figli per liberare il mercato del lavoro della loro presenza e diventare un Welfare a costo zero. Sembra contradditorio ma non lo è.

Questo disegno strategico è in azione da tempo ma è emerso con chiara logica ideologica nelle leggi regionali, come quella proposta da O.Tarzia nel Lazio che con la scusa del riordino in realtà è la più compiuta e complessa proposta contro l’autodeterminazione delle donne. Per questo ci siamo opposte e abbiamo raccolto 100.000 firme contro la proposta. Sappiamo però che non è solo il Lazio ad avere questo disegno. In quasi tutte le regioni italiane i tagli ai finanziamenti provocano carenze alle strutture e impediscono il rinnovo del personale. Aumentano le amministrazioni poco interessate alla tutela di servizi di base, soprattutto per le giovani, le donne meno abbienti, le immigrate che i consultori garantiscono. Molte amministrazioni e, in particolare quelle di centrodestra, col pretesto di ergersi a difensori della vita tentano di modificare le norme regionali nell’intento di imporre il controllo di associazioni confessionali nei consultori per decidere al posto delle donne mettendole sotto tutela. Le proposte di leggi regionali del Lazio e del Piemonte vanno in questo senso e cresce la mobilitazione delle donne per contrastare questo tentativo.. È evidente l’obiettivo sostanziale di impedire l’applicazione della legge 194 ma non solo.

Se, come dicono i dati ufficiali, gli aborti in Italia sono costantemente diminuiti è proprio grazie al lavoro sulla salute riproduttiva che hanno fatto i consultori in questi anni. Vogliamo impedire che le donne tornino ad abortire clandestinamente e per questo difendiamo la legge nazionale e chiediamo che i servizi offerti dai Consultori siano finanziati adeguatamente. Per questo chiediamo a tutte coloro che sono interessate di darci notizie dettagliate su quanto sta succedendo nelle loro città e nelle loro regioni. perchè abbiamo bisogno di lavorare tutte insieme e di costruire una risposta all’altezza della sfida che ci viene fatta

Con lo slogan
La vita siamo noi

ci siamo fatte promotrici di un
incontro nazionale che si svolgerà a

Roma - Casa Internazionale delle Donne

il 21 gennaio 2012

Ti invitiamo a partecipare per portare un contributo di conoscenza e sensibilizzazione e per contribuire ad elaborare una piattaforma comune sull’autodeterminazione, strategie di rilancio dei consultori che sono una parte fondamentale del welfare e della democrazia.



Assemblea permanente delle donne contro la pl Tarzia

(coordinamento formato da consulta dei consultori di Roma, operatrici dei consultori, collettivi femministi, associazioni femminili e femministe, coordinamenti sindacali, consulta femminile regionale, ginecologhe, giornaliste e donne singole )

10 dicembre 2011

Le donne ancora in piazza

Nuovo appuntamento con "Se non ora, quando?"

Comitato romano

Piazza del Popolo
11 dicembre 2011

Solo la presenza paritaria delle donne in tutti i luoghi di decisione farà ripartire l’Italia


6 dicembre 2011

Il territorio: luogo privilegiato per la tutela della salute

Donna, salute e territorio: integrazione tra servizi nella distinzione dei ruoli
di Pina Adorno

Il 24 novembre ero presente alla Tavola Rotonda di apertura del convegno nazionale di AGITE, il cui programma è stato integralmente reso noto su questo blog. Ero stata invitata come presidente della Consulta dei Consultori di Roma per fare un intervento che mettesse in luce la posizione dei consultori di Roma a proposito della integrazione dei servizi territoriali con l’ospedale. Non sono riuscita a parlare perché i relatori precedenti si erano… un po’ allargati con i tempi e non c’era più spazio per il mio intervento.

Affido allora a questa pagina le mie impressioni.


Le comunicazioni dei presidenti delle molte sigle presenti, con diversi punti di vista e sensibilità variabili, hanno caldeggiato la revisione della normativa che attribuisce le finalità istituzionali e regolamenta le attività dei consultori. Il “rumore di fondo” era che la legge istitutiva ha ormai superato i trent’anni di vita, quindi va cambiata.

Tra le ipotesi rappresentate, ha preso corpo un disegno che punta a trasferire competenze e risorse dall’ospedale ai consultori, compresi piccoli interventi ambulatoriali, auspicando il superamento di quella sorta di distinzione tra ginecologi di serie A (ospedale) e di serie B(territorio) ad oggi esistente nelle Asl. Altro punto sottolineato da molti: la necessità di affidare ai ginecologi territoriali il ruolo di dirigenza dei consultori.

Mi è sembrato che tutto il discorso ruotasse più sulla necessità di riorganizzare l’organigramma dei ginecologi nella Asl che sulla opportunità di differenziare i ruoli che i diversi livelli di intervento richiedono.

Avrei voluto dialogare su questi aspetti,

sottolineare l’importanza dell’approccio olistico che caratterizza la metodologia di intervento dei consultori familiari, che si basa su alcuni cardini fondamentali:

Centralità della persona - La donna viene considerata nella sua globalità e soggettività, come riferimento e interlocutore privilegiato per l’attività di prevenzione e di promozione della salute. I CCFF lavorano per promuovere la consapevolezza e le competenze (empowerment) delle donne, delle coppie, degli adolescenti rispetto alla responsabilità e al potere di controllo della propria salute.

Offerta attiva - Per ridurre il rischio di patologie sanitarie e psicosociali, le persone non vanno solo attese nei servizi, ma vanno raggiunte secondo un programma di offerta attiva con interventi di prevenzione e di promozione della salute.

Lavoro in équipe - Gli interventi del CF si realizzano secondo una metodologia fondata sul confronto e sulla progettazione in équipe, nella quale saperi e competenze diverse si integrano con i saperi della donna nell’analizzare la domanda di salute e nell’organizzare risposte adeguate – quando serve anche in collaborazione con gli altri servizi del territorio – poiché la realtà della persona non può essere identificata con una parte del suo corpo, ma va accolta nella sua interezza.

****************

Avrei voluto esprimere l’importanza che gli operatori dei consultori attribuiscono alla loro presenza sul territorio, in quanto la

Territorialità consente di rappresentare un riferimento costante per scuole, altri servizi asl, municipi, realtà sociali e associative, singole donne, coppie, adolescenti, e consente inoltre la programmazione condivisa delle attività preventive e la promozione della salute sessuale e riproduttiva.

Avrei voluto dire che la

Integrazione tra servizi territoriali e ospedale si fonda e si giustifica su ruoli distinti e coordinati, separando le prestazioni di base da quelle specialistiche, in modo da garantire efficacia ed efficienza al sistema. Oltre ai consultori e all’ospedale, ci sono i poliambulatori, con ginecologi e pediatri che potrebbero interfacciarsi con gli altri livelli creando percorsi preferenziali nella rete dei servizi e delle prestazioni sanitarie. Molti ospedali si sono appropriati di competenze consultoriali, come i corsi di accompagnamento alla nascita o i controlli dopo le Interruzioni Volontarie della Gravidanza. Molti consultori sono stati appesantiti da prestazioni specialistiche che non fanno parte del modello d’intervento delineato per i consultori.

Tematiche quali la sessualità, la maternità e paternità responsabile, la tutela della propria salute, insieme agli aspetti prettamente clinici, hanno una forte valenza culturale che può e deve essere gestita con uno sguardo multidisciplinare, se si vuole promuovere la salute sessuale e riproduttiva della donna, della coppia, dell’adolescente. E questo è possibile solo nei servizi territoriali, base ampia e solida della “piramide della salute”.

Avrei voluto smascherare l’ambiguità insita nel concetto di

Riordino dei consultori . Per dare un servizio migliore alle donne, alle coppie, agli adolescenti non c’è la necessità di fare nuove leggi, visto che il modello dei consultori italiani è indicato come di eccellenza per il raggiungimento degli obiettivi di salute e raccomandato dalle agenzie internazionali, soprattutto per interventi nei paesi in via di sviluppo. Va quindi mantenuto il modello esistente, ma va applicata integralmente la normativa portando a regime il numero dei consultori e gli operatori necessari a realizzare l’offerta attiva nel territorio.

Avrei voluto denunciare

Lo spreco di denaro pubblico che viene fatto con la creazione di nuovi servizi con competenze simili a quelle dei consultori e con l’affidamento di competenze consultoriali ad agenzie e associazioni che non possono garantire continuità in quanto legate a progetti a scadenza, non coordinati con le attività istituzionali dei consultori.

Avrei voluto infine esprimere la preoccupazione per

Il rischio che oggi, dopo aver dissipato per anni risorse e competenze in progetti fallimentari o per interessi privati, per far tornare i conti si perda la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e della promozione della salute, e di conseguenza si rinunci all’investimento sulla crescita della realtà dei servizi territoriali. Si opererebbe così una sorta di “desertificazione” dei riferimenti per la salute sul territorio (CCFF, DSM, SERT, servizi per l’età evolutiva…) progressivamente impoveriti nel corso degli anni a favore di investimenti su grandi centri specialistici.

E anche la preoccupazione per

La progressiva sostituzione dei soggetti del pubblico con associazioni e cooperative private che hanno visto aumentare negli ultimi anni i loro fatturati - intervenendo anche in campi strategici come quello della formazione degli operatori del settore pubblico - assorbendo risorse pubbliche senza fornire le stesse prestazioni sul piano della quantità e della qualità di quelle garantite dai servizi pubblici.

Credo che non si possa procedere concretamente all’integrazione territoriale tra servizi se non si parte dal rispetto e dal riconoscimento delle peculiarità e delle prerogative di ognuno e se non si prescinde da obiettivi di potere individuale o di categoria.

4 dicembre 2011

Notizie in breve dall'Assemblea della Consulta

Assemblea 10/11/11


- Situazione allarmante nei CCFF

Molti degli operatori presenti denunciano problemi nella gestione delle attività per il pensionamento di molti ginecologi che comporta una riduzione notevole delle prestazioni individuali e di gruppo. La situazione sembra particolarmente critica nella RmA, che chiede che la Consulta prenda posizione in proposito, ma facendo un giro di interventi, risulta che tutte le asl ne sono colpite, anche considerando le condizioni delle sedi e i rischi di accorpamenti e trasferimenti previsti e in atto.

25 novembre 2011

Una storia bella

Iniziativa promossa da Casa Internazionale delle Donne, Casa editrice Ediesse,
UDI Romana la Goccia, UDI Monteverde.




Martedì 29 novembre, ore 18.30

STORIE DI BAMBINI IN VIAGGIO TRA DUE ITALIE

Una grande storia di solidarietà nell’Italia del dopoguerra

proiezione del film documentario di Alessandro Piva "Pasta Nera"
e
presentazione del libro di Giovanni Rinaldi "I treni della felicità"



Gli autori ne parlano con
Simona Lunadei e Vittoria Tola
Intervengono
Miriam Mafai e Luciana Viviani



Alle ore 19.00 proiezione del film documentario Pasta Nera
Ingresso a sottoscrizione libera




Una grande storia italiana, una storia di solidarietà, quella di tante famiglie del centro-nord che nel secondo dopoguerra decisero di aprire le proprie case a migliaia di bambini provenienti dalle zone più colpite e di più antica miseria del Meridione.

Una storia che Alessandro Piva ha ripercorso nel suo film documentario Pasta nera (che ha partecipato alla 68 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2011 nella sezione “Controcampo”) e che Giovanni Rinaldi ha raccontato nel suo libro I treni della felicità, pubblicato dalla Casa editrice Ediesse con la prefazione di Miriam Mafai. Tessendo sottili fili di memorie sparse, Piva e Rinaldi dal 2002 si sono messi in cerca dei bambini che erano saliti su quelli che vennero chiamati «I treni della felicità». Si trattava di una straordinaria rete di solidarietà sostenuta dalla neonata UDI e dal PCI che, a partire dal secondo dopoguer! ra, affidò per mesi (talvolta anni) a famiglie del Centro Italia oltre 70.000 figli del Sud vittime delle conseguenze belliche, di rivolte operaie sedate col sangue, di calamità naturali. Bambini che lasciarono le loro famiglie per essere ospitati da altrettante famiglie contadine, nei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese. Lì vennero rivestiti, mandati a scuola, curati. Le donne furono le protagoniste indiscusse dell’enorme macchina organizzativa: attraverso l’Unione Donne Italiane e i comitati organizzati in ogni città, riuscirono tra mille difficoltà a portare quei bambini, laceri e denutriti, in un contesto di dignità e di riscatto.

Mezzo secolo dopo un cineasta, Alessandro Piva, e uno storico, Giovanni Rinaldi, si mettono sulle tracce dei sopravvissuti. Ne escono due lavori confinanti e di documentazione tra storia di ieri e di oggi, entrambi frutto di appassionati viaggi e ricerche in diverse città del centro Italia. Due autori, due percorsi, tante storie vere: quelle dei protagonisti ormai nonni che ricordano con i loro occhi di bambini questa esperienza inedita creando un cortocircuito emozionale tra infanzia e anzianità.

20 novembre 2011

Salute della donna e servizi territoriali

2° Congresso Nazionale AGITE

2° Congresso Nazionale SMIC



Roma 24 - 26 novembre 2011

Hotel Villa Pamphili - Via della Nocetta 105



La ginecologia e l’ostetricia nel territorio: prevenzione, clinica, integrazione

 

Giovedì mattina 24/11/2011
9.30 Apertura del Congresso
Presidenti Emilio Arisi - Giovanni Fattorini

Riordino dei Consultori Familiari e dei Servizi per la Salute della Donna

Introduce e modera Sandro Viglino


10.00 Rapporto sui Consultori Familiari in Italia.
Gianbattista Ascone

10.20 Le proposte di AGITE e AOGOI.
Giovanni Fattorini (Presidente AGITE)

10.40 Tavola Rotonda con Vito Troiano (Presidente AOGOI), Antonio Chiantera (Segretario AOGOI), Nicola Surico (Presidente SIGO)

Sono invitati a parlare: esponenti politici nazionali, Associazioni e giornali femminili, operatrici e operatori dei Consultori, cittadine/i, amministratori e amministratrici del Lazio

Ore 13.00 Conclusione
Giovedì pomeriggio 24/11/2011
Inizio ECM

16 novembre 2011

Ragazzi al limite

Uno spazio dedicato ai professionisti dell'aiuto sociale,
per comprendere cosa abbiano dentro e come si possano aiutare i bambini e i ragazzi "difficili", e per valorizzare le competenze e i saperi di chi lavora con loro nelle comunità.

Sabato 19 Novembre 2011
ore 09.00 - 13.00

 Sala della Protomoteca del Campidoglio in Roma

in occasione della presentazione del libro

Ragazzi al limite
Seminari per conoscerli e aiutarli

di Tito Baldini, Edizioni FrancoAngeli 2011

si terrà una

Mattinata di liberi intrecci culturali

sul tema

Ragazzi difficili ed esperienze limite dell’esistere

con interventi di

Lidia Ravera, Domenico Chianese, Gustavo Pietropolli Charmet, Gianni Fulvi, Paola Carbone

introduce l’evento
Paolo Masini

Sarà presente l’autore

Ingresso libero

15 novembre 2011

Le donne tunisine e la democrazia

Palazzo Valentini
sala Monsignor Di Liegro
Giovedì 17 novembre ore 17,30
via IV Novembre 119
 
Presentazione del documentario
"Il velo e il gelsomino"
 
 
Un documentario girato in Tunisia per l'associazione E.V.A., con l'intento di conoscere meglio le donne tunisine, le loro speranze e le loro paure dopo la rivoluzione che le aveva viste protagoniste e prima delle elezioni che potevano rappresentare la definitiva conquista della democrazia, ma anche un rischio per i diritti da loro acquisiti fin dai tempi di Bourguiba. Il risultato di queste elezioni, con l'affermazione del partito islamista, ha confermato, purtroppo, dubbi e paure.
Pensiamo che la situazione nel mondo arabo ci riguardi molto da vicino, e pensiamo che il documentario potrà offrirci diversi spunti di riflessione.

8 novembre 2011

Consultori Familiari e Assistenza Sanitaria Primaria

Nel settembre 1978 ad Alma Ata si è svolta la Conferenza Universale sull’Assistenza Sanitaria Primaria conclusasi con una Dichiarazione in 10 punti che riteniamo di fondamentale importanza conoscere e che suggeriamo di leggere avendo vicino il testo della LR 15/76.

Infatti, tre anni prima (1975) il Parlamento italiano aveva approvato la Legge 405 e nel 1976 la Regione Lazio approva la Legge 15 con la quale istituisce i Consultori Familiari nel Lazio e ne regolamenta le attività.

Dovevano essere tempi magici quelli, straordinariamente potenti, ricchi e “visionari”. E’ bene saperlo per sentirsi rincuorare in un periodo così buio. La “nostra legge” anticipava i principi poi sanciti ad Alma Ata.

Ancora oggi su quegli stessi principi si basano programmi sanitari rivolti soprattutto ai paesi in via di sviluppo, la cui efficacia continua ad essere riconosciuta.

Tutto questo non può che rafforzarci negli obiettivi e renderci orgogliose per quanto con fatica tentiamo di fare quotidianamente nei nostri Consultori e rinsaldare la convinzione che ci stiamo muovendo nella giusta direzione.


Dichiarazione Universale di Alma Ata sull’Assistenza Sanitaria Primaria
Alma Ata, USSR 6-12 Settembre 1978(*)

La Conferenza Internazionale sull’Assistenza Sanitaria Primaria, riunita ad Alma Ata il 12 settembre 1978, riconoscendo la necessità di un’azione urgente da parte di tutti i governi, di tutti gli operatori sanitari e dello sviluppo e di tutta la comunità mondiale di proteggere e promuovere la salute di tutti i popoli del mondo fa la seguente Dichiarazione:

2 novembre 2011

La maternità oggi. A Milano un convegno organizzato dalla Fondazione Badaracco

MADRI SENZA TEMPO?
Dialogo tra generazioni

Milano, 19 novembre 2011
Circolo De Amicis, via De Amicis, 17


Ore 9.30-13
Introducono:
Marina Zancan, Presidente della Fondazione Badaracco
Ada Lucia De Cesaris, Assessore del Comune di Milano

Presentazione dei 3 tavoli di lavoro:
Marina Piazza, Franca Pizzini, Carmen Leccardi

 
Primo tavolo

Pensarsi figlie pensarsi madri.
L’elaborazione del materno e le trasformazioni della maternità.
Con il femminismo degli anni ’70, il tema del sé, del corpo, della sessualità è diventato fondante per l’identità femminile. Due i percorsi che la riflessione ha attraversato nella decostruzione del pensiero maschile dominante: il femminismo della differenza come alterità rispetto all’ordine patriarcale e il ragionare sulla coppia fusionale e originaria madre e figlio in quanto eredità inconscia che riguarda tutti. Nel contempo sul piano sociologico è stata in quegli anni messa a fuoco, per contrastarla, l’idea di marginalità dei lavori delle donne e la nozione di doppia presenza ha portato all’evidenza il lavoro di cura. La questione oggi si complica davanti alle vite precarie delle giovani donne nel mercato del lavoro postfordista, davanti alla presenza di donne immigrate che “esportano” cura e che rendono ancor più problematico l’intreccio tra maternità e lavoro, in un contesto di miseria di politiche sociali.

Quali letture danno le generazioni di oggi della maternità? Che cosa è stato trasmesso e che cosa è mancato?

23 ottobre 2011

Donne e Consultori

Dare soluzioni o restituire potere e responsabilità alle donne?

di Mariella Marcelli

Sempre più spesso leggiamo messaggi promozionali di enti e associazioni private di questo genere:

“… a grande richiesta e sulla scia di un successo ormai consolidato, proponiamo alle neo mamme ed ai neo papà il corso pre-parto. Con due incontri settimanali verranno illustrate da esperti e professionisti tutte le possibilità per vivere questo evento magico nel modo più sereno e consapevole”

“... potete trovare informazioni a 360 gradi con la certezza di trovare risposta ad ogni perplessità o domanda che il diventare genitori comporta ...”

Sembra che ci sia una soluzione a tutto, senza fatica, senza problemi ulteriori: non solo chi vuole dimagrire può mangiare come e quanto vuole, ma si può vivere la propria sessualità con la massima soddisfazione, non avere un figlio o averlo, partorire, allattare, lavorare, avere una relazione affettiva, essere genitore e lavorare, con successo, superando facilmente ogni problema. Come? In alcuni casi c’è un farmaco “magico”, in altri si deve consultare il manuale dell’esperto di turno con il suo decalogo essenziale, più spesso la proposta è di affidarsi direttamente ad una persona che, a seconda del contesto, può chiamarsi consulente, ostetrica, doula, coach, personal trainer, (le figure professionali si moltiplicano e si arricchiscono di definizioni) e costui, operatore sociale, sanitario, psicologico o religioso che sia, assicura che seguirà la donna passo passo, indicandole la strada, non lasciandola mai sola, aiutandola a pianificare il tempo e le azioni all’insegna dell’efficienza e del massimo risultato: una gravidanza felice, un parto senza dolore, un bambino che mangia e dorme …… e tutti vissero felici e contenti ...

E questo come risposta a situazioni che vengono prospettate alla donna come angosciose: il parto è certamente sofferenza e per di più tremenda e inutile, dopo il parto la depressione è dietro l’angolo, il bambino, poi, se non viene educato a rispettare le regole del mangiare e del sonno diventa “viziato” e tiranneggia i genitori, il lavoro non può essere trascurato, è difficile far carriera se non si rispettano i ritmi della produttività e se non si ha cura della propria immagine …

Quante volte abbiamo sentito dire che le donne “al momento del parto perdono la testa, gli uomini svengono, gli ormoni dopo il parto fanno venire la depressione, ...”: l'immagine che se ne ricava è quella di donne deboli, insicure, non in grado di affrontare la gravidanza, il parto, sempre preda degli squilibri ormonali, o di uomini altrettanto fragili e poco affidabili. A tutti occorre uno specialista o un tutor al quale appoggiarsi.

Capovolgendo la successione reale e travisando i significati, la sofferenza e la fragilità diventano segnali di qualcosa che non funziona nella persona, e tutti gli eventi e i cambiamenti che si presentano perdono la caratteristica di un processo fisiologico e vitale, per rappresentare una minaccia e una patologia che viene attribuita all’individuo, trascurando di osservare le criticità del contesto e le responsabilità di tutti gli attori, inclusi i professionisti dell’aiuto!

Come operatori di consultorio familiare pubblico abbiamo un'altra idea delle donne! Pensiamo siano un punto di forza e non una componente debole della nostra società e ci sentiamo chiamati a contribuire alla costruzione di un’altra prospettiva: quella di promuovere la salute, intesa come benessere sociale psicologico e fisico. Questo significa riconoscere alle persone, e in primo luogo alle donne l’esercizio di un diritto positivo alla salute, non solo quello di essere curate ma di essere responsabili del raggiungimento e del mantenimento del proprio benessere. E’ in tal senso che si realizza il principio dell’empowerment, nel suo pieno significato di restituire potere e responsabilità della propria salute e delle proprie scelte a chi si rivolge al nostro servizio.

14 ottobre 2011

Convegno 21-22 ottobre 2011

Un importante incontro per mettere a fuoco le problematiche che l'obiezione di coscienza pone nell'applicazione e  nella gestione della legge 194 e nella prescrizione della pillola del giorno dopo. Un confronto tra operatori ed esperti di diverse realtà italiane.

1° Riunione Libera Associazione Italiana Ginecologi per Attuazione legge 194

L.A.I.G.A

Sede : Palazzo Valentini, Via IV Novembre 119 /a - Roma
PROGRAMMA
21 ottobre 2011




Ore 14,00 - Registrazione dei partecipanti
Ore 14,30 - Saluto delle Autorità
N. Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma
G. Peciola, Consigliere della Provincia di Roma



“ L’OBIEZIONE DI COSCIENZA”



I SESSIONE - Moderatori: M. Buscaglia, Milano; V. Dubini, Firenze

Ore 14,50 - LAIGA: chi siamo, cosa vogliamo
S. Agatone, Roma
Ore 15,10 - La legge 194 in Italia e l’aborto in Europa
M. Parachini, Roma
Ore 15,30 - I numeri dell’obiezione di coscienza
A. Spinelli, Roma
Ore 15,50 - Cosa dice la legge
M. Acierno, Roma
Ore 16,10 - L’obiezione di coscienza e la bioetica
M. Balistreri, Torino

10 ottobre 2011

Presentazione alla Sala Protomoteca del Campidoglio

Mercoledì 19 OTTOBRE 2011 ore 10.30
Piazza del Campidoglio, 55 – 00186 ROMA


presentazione del libro
“Terre senza promesse”
Somalia, Eritrea, Etiopia, sono questi i Paesi da cui proviene la maggior parte degli immigrati che chiedono asilo in Italia. Il Centro Astalli ha deciso di raccogliere le storie delle donne e degli uomini rifugiati in Italia e disposti a raccontare le persecuzioni e le torture subite, i viaggi disumani e la detenzione nelle carceri libiche.
Andrea Camilleri, Gad Lerner, Giulio Albanese, Amara Lakhous, Antonia Arslan, Giovanni Maria Bellu, Melania Mazzucco, Ascanio Celestini, Enzo Bianchi, Erri De Luca, hanno contributo al libro scrivendo l’introduzione di ogni racconto.

L’evento è organizzato in collaborazione con Roma Capitale
Per informazioni e prenotazioni : Margherita GINO - 06.69.92.50.99 - m.gino@fondazioneastalli.it

23 settembre 2011

18 settembre 2011

in breve dall'Assemblea della Consulta

Assemblea mensile Consulta CCFF Comune di Roma 15 / 09 /11

Su vita e fine vita

L'Associazione Italiana Donne Medico
SEZIONE DI ROMA
comunica che

Il 27 Settembre alle ore 11,OO  nella Sala Mappamondo della Camera dei Deputati
vi sarà la presentazione del libro

"Nascere e morire, quando decido io. Italia ed Europa a confronto"
a cura di Gianni Baldini e Monica Soldano

Ingresso alle ore10,30 - 10,45 - Inizio ore 11,OO
 
per partecipare comunicate i vostri dati entro il 26 c.m. a :    villecco_r@camera.it;    monicasoldano90@gmail.it 
o al numero 06 67609343

12 settembre 2011

Ricerca sui Consultori Familiari

La ricerca condotta dalla Società Italiana di Sociologia sulla percezione del ruolo dei CCFF da parte delle donne è a buon punto e in autunno verrà presentata in una sede istituzionale. Si può ancora rispondere al questionario rivolto all'utenza e invitiamo chi ha frequentato per qualunque ragione i CCFF a compilarlo per contribuire alla ricerca e comunicare la propria esperienza.

11 settembre 2011

Una presentazione particolare

Giovedì 15 settembre Ore 17.30
 
Presentazione del libro

 
PARTITE. Romanzo in Tre Movimenti

di Daniela Matronola - Editore Manni

 
Affresco in tre movimenti che genera quindici note narrative per concludersi nel casting finale, questo romanzo è un ottovolante, un tuffo scoppiettante nella realtà.

La scrittura chiama il lettore in prima linea in una grande partitura sinfonica

 
Organizza: Archivia – Casa Int.le delle donne


Segreteria Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara 19 - 00165 Roma
Tel. 0668401720 Fax 0668401726
segreteria@casainternazionaledelledonne.org

8 agosto 2011

Relazione del Ministro Fazio sulle Interruzioni Volontarie della Gravidanza

Consultori Familiari e legge 194
di Pina Adorno

La legge 194/78 prevede che annualmente il Ministro della Salute invii una relazione al Parlamento per illustrare l’andamento del fenomeno delle interruzioni volontarie della gravidanza e lo stato di applicazione della legge stessa.

Il 4 agosto 2011, con la relazione sulla attuazione della 194/78, il ministro Fazio ha fornito i dati definitivi del 2009 e quelli preliminari del 2010, raccolti dal Sistema di Sorveglianza Epidemiologica delle IVG, con la collaborazione dell’ISS, del Ministero della Salute, dell’ISTAT, delle Regioni e delle Province autonome.

Dati che sostanzialmente confermano il decremento costante del numero di IVG, sia come dato assoluto (- 3.200 rispetto al 2009, pari al 2,7%) sia come tasso di abortività (- 2,5%), come pure viene confermato il minore ricorso all’aborto in Italia rispetto a tutti i paesi occidentali, anche tra le giovanissime.

Nel Lazio la riduzione delle IVG è del 3,6 % rispetto all’anno precedente, un valore più alto in rapporto al dato nazionale.

Il ricorso al Consultorio Familiare è in aumento rispetto al passato e costituisce una scelta preferenziale rispetto ad altre fonti di informazione e certificazione, soprattutto per le cittadine immigrate, in quanto il Consultorio è un servizio a bassa soglia di accesso e spesso dotato del servizio di mediazione culturale. Il dato rimane comunque basso (39,4% - dato nazionale, 48,9% nel Lazio) e si auspica che il numero di donne che fanno richiesta di IVG nei Consultori aumenti.

1 agosto 2011

Immagina . . .


Non è facile rappresentare un servizio senza ricorrere ad elenchi di prestazioni e operatori o alle esigenze di chi a quel servizio si rivolge. Crediamo che l'immagine qui riprodotta riesca a raccogliere e a tradurre con un gesto artistico l'idea e la realtà dei nostri consultori e l'abbiamo scelta come manifesto della Consulta.
Grazie a Lucilla Gross per l'ideazione grafica e a Cristina Di Placido per la stampa.

20 luglio 2011

Opuscoli e fondi pubblici

Ormai da parecchi anni le Amministrazioni Pubbliche, dagli Enti Locali ai Ministeri, usano ricorrere a opuscoli e vademecum di vario genere per comunicazioni ritenute di pubblica utilità.


A volte l’elaborazione del contenuto viene affidata ad associazioni di settore, altre volte è frutto del lavoro di un gruppo selezionato dal politico di turno.

A volte l’utilità del mezzo è discutibile, qualche volta è probabile o concreta, altre volte il contenuto e la modalità di argomentazione della pubblicazione sembrano addirittura controproducenti rispetto all’obiettivo dichiarato.

Non si può dubitare a priori della buona fede di chi se ne assume la paternità/maternità politica, ma è quanto meno discutibile che chi vuole dare informazioni per contrastare un fenomeno negativo o promuovere comportamenti virtuosi non ricorra alle competenze e alle professionalità che esistono all’interno delle amministrazioni o delle istituzioni che rappresenta, ma si rivolga ad organismi privati, sovvenzionati a tal fine.

Per esemplificare, mi soffermo sull’opuscolo “Come vivere serenamente la maternità” recentemente pubblicato con fondi del Comune di Roma, su iniziativa di Lavinia Mennuni, delegata alle Pari Opportunità e alle relazioni con il mondo cattolico dal sindaco Alemanno.

Il testo affronta vari aspetti della maternità e tratta in maniera prevalente la depressione post partum, dando indicazioni su come riconoscerla e come affrontarla.

A parte la pericolosità di questo invito al ”fai da te” rispetto alla diagnosi di un problema serio e delicato come la depressione legata alla nascita di un figlio, stupisce e disorienta il fatto che nemmeno un rigo della pubblicazione faccia riferimento a servizi che per loro peculiare compito istituzionale si occupano di maternità. Parlo, ovviamente, dei Consultori Familiari, distribuiti su tutto il territorio della città, pubblici, gratuiti e competenti in materia, riferimento importante – se conosciuto – per il sostegno alla donna e alla coppia nei momenti di passaggio delle fasi di trasformazione del ciclo vitale.

Né, per la stesura del vademecum, è stata chiesta la collaborazione o almeno il parere della Consulta dei Consultori – che, ricordo, è una istituzione del Comune di Roma e non un’associazione qualunque, e la cui delibera istitutiva prevede che si esprima su tutti gli atti che riguardano la salute e la condizione delle donne, oggetto dell’intervento del Comune di Roma.

19 luglio 2011

Nuovi locali per il consultorio di via Montuori

Questa mattina il Municipio XI ha consegnato alla Asl RmC i locali situati in via delle Sette Chiese, destinati ad accogliere il consultorio che attualmente opera in via Montuori. Completata la ristrutturazione da parte del Municipio, si è avviata l'esecuzione dei lavori a carico della Asl per consegnare ai cittadini un consultorio in grado di rispondere dignitosamente alle loro esigenze di salute e di prevenzione, con locali più ampi ed accoglienti, idonei allo svolgimento delle attività consultoriali.
In un momento così critico per la sanità pubblica e per i consultori, fa particolarmente piacere questo annuncio e speriamo di poter festeggiare al più presto l'apertura del nuovo consultorio.

Donne e Diritti - Rapporto CEDAW

Il Governo italiano sotto esame dal Comitato CEDAW delle Nazioni Unite

Siamo arrivate da pochi giorni a New York e già stiamo rifacendo le valigie per tornare in Italia, riabbracciare i nostri cari e rimetterci a lavorare. Non siamo state delle buone turiste per la grande mela, ma sicuramente la nostra presenza come piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW ” è un elemento di avanzamento per i diritti delle donne in Italia. Ma che cosa è la CEDAW? È un trattato, uno dei principali delle Nazioni unite, del 1979, sottoscritto da quasi tutti i Paesi del mondo, per assicurare l’applicazione e il pieno godimento dei diritti delle donne. L’Italia ha ratificato la Convenzione per l’Eliminazione di ogni discriminazione contro le donne nel 1985. Ogni 4 anni i vari governi devono presentare un rapporto ad un Comitato di 23 membri, esperti da tutto il mondo, per illustrare cosa hanno migliorato, come e quali risultati hanno ottenuto. Nel corso della 49a sessione alle Nazioni Unite, il 14 luglio a New York, hanno risposto i rappresentanti del governo italiano. Il Comitato CEDAW, ha discusso e chiesto ulteriori informazioni alla delegazione governativa composta da 25 rappresentanti del governo venuti a New York e altrettanti presenti in video conferenza da Roma. Come voce di controcampo, il comitato ha ricevuto altri 4 rapporti ombra, tra cui quello preparato dalla piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, che mette in luce quanto ancora c’è da fare in Italia per garantire un eguale e soprattutto reale accesso e partecipazione alla politica, al lavoro, alla salute, alla protezione dalla violenza, alla cultura etc.. a tutte le italiane, migranti, seconda generazione, disabili, rom e alle persone con diverso orientamento sessuale.

8 luglio 2011

Rapporto ombra CEDAW 2011

E’ online il Rapporto ombra realizzato da studiose, sindacaliste, rappresentanti dell’associazionismo femminista italiano (Il tavolo di lavoro si è voluto chiamare Lavori in corsa) in occasione del trentesimo anniversario della convenzione ONU contro la discriminazione delle donne (CEDAW) e in riferimento al rapporto presentato invece dal governo italiano nel 2009.
Il rapporto, che si è giovato di una sinergia di interventi e analisi molto vasta, “risponde” punto per punto agli articoli e alle raccomandazioni Cedaw illustrando la situazione italiana per quel che riguarda discriminazione, disparità, disvalore, violenza.

La Consulta dei Consultori Familiari di Roma ha mandato la propria adesione. Cliccare per leggere il Rapporto ombra CEDAW 2011 

1 luglio 2011

Parliamone...

La Casa Internazionale delle Donne
INVITA
Dopo i referendum: quali implicazioni
per la politica delle donne?
A partire dalle recenti votazioni
un incontro per riflettere e progettare l'agire politico,
le strategie di trasformazione, lo stato sociale,
le buone pratiche.

LUNEDI' 4 LUGLIO ore 18:00

Roma via della Lungara 19 - sala conferenze, piano terra

30 giugno 2011

Inaugurazione Consultorio Familiare di Cesano

Venerdì 1° luglio ci sarà l'inaugurazione ufficiale del Consultorio Familiare di Cesano. Il Consultorio storico di Cesano, trasferito presso il poliambulatorio di via della Stazione di Cesano 838 già da tempo, verrà inaugurato formalmente alle ore 12,00 di venerdì 1° luglio,  dal Direttore del Distretto XX e responsabile della UOC Consultori e Immigrazione, dottor M. Sprovieri, alla presenza del Direttore Generale e del Direttore Sanitario della Asl RmE e del Presidente del XX Municipio.

9 giugno 2011

Un questionario riservato a chi frequenta i consultori familiari

La Consulta dei Consultori Familiari di Roma collabora ad una ricerca che la Società Italiana di Sociologia sta effettuando sui Consultori Familiari del Lazio. In quest'ultima fase della ricerca, già in corso da qualche mese, si punta a rilevare le motivazioni e le attese di chi si reca presso un consultorio pubblico, attraverso la compilazione di un  questionario. Chiediamo ai visitatori del blog che sono anche utenti del consultorio di collaborare compilando il questionario che è di facile accesso e di rapida esecuzione, pur contenendo numerose domande. I risultati della ricerca saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà a fine settembre e della quale daremo tempestivamente notizia.  Grazie per la collaborazione
Giuseppina Adorno

5 giugno 2011

Al San Camillo un convegno sul Percorso Nascita

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI

8 Giugno 2011 ore 9.00-13.30
Aula A - Direzione Sanitaria Ospedale San Camillo
Circonvallazione Gianicolense 87

Il Percorso Nascita

Le attività nei Consultori Familiari della Asl Roma C


Riceviamo dai Consultori della Roma C un breve filmato che contiene i 10 poster elaborati dagli operatori in occasione del recente convegno sui valori peculiari delle attività dell'area materno-infantile. video
Nel corso di un intervento al convegno, Loretana Angelici ha raccontato e illustrato attraverso le immagini dei poster, le rappresentazioni che le singole équipe hanno voluto dare come sintesi delle loro attività e della metodologia del lavoro che quotidianamente effettuano nei consultori.

Ginecologia della menopausa

Presso il poliambulatorio di Spinaceto, in via Frignani 83 è stato attivato l'ambulatorio "Ginecologia della Menopausa", aperto il venerdì dalle 8,30 alle 12,00. L'obiettivo è la prevenzione e la terapia delle patologie legate alla menopausa:
- prevenzione e screening patologie oncologiche utero, ovaio, mammella
- identificazione precoce e trattamento dei disturbi uro-vescicali e dell'incontenenza urinaria
- rischio di ipertensione, patologia cardiologica e vascolare, prevenzione e trattamento dell'osteoporosi
- identificazione dei disturbi endocrini-dismetabolici predisponenti a patologie tiroidee, diabete, obesità
- trattamento e cura delle patologie e sintomatologia della menopausa

27 maggio 2011

Un progetto dei consultori della Asl RmE

Libere dalla violenza
libere di parlare

31 Maggio ore 8.30 
Sala Basaglia Padiglione 26
Piazza S. Maria della Pietà, 5 - Roma

Workshop organizzato dalla U.O.C. Consultori Familiari e Immigrazione

Il fenomeno della violenza e del maltrattamento in ambito familiare costituisce un evento quotidiano di notevole portata.

Rimane, tuttavia, un fenomeno in gran parte sommerso e i casi denunciati e noti all’opinione pubblica sono una minima parte.
In questo workshop, verranno presentati i primi risultati di un progetto, effettuato dai Consultori nei Municipi 19 e 20 in collaborazione con i Servizi sanitari del territorio della ASL RME, con il Municipio 19, il DEA e il Pronto Soccorso Ginecologico dell’Ospedale S.Filippo Neri e con il Terzo Settore, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza del fenomeno della violenza di genere, promuovere la cultura del rispetto personale e della protezione dei più deboli, facilitare la comunicazione e la segnalazione di situazioni di violenza e maltrattamento, diffondere l’informazione alle donne residenti nel territorio e, infine, evidenziare e quantificare il ”sommerso” nella popolazione.

26 maggio 2011

LEGGE 194/78


Rimandiamo all'interessante servizio di Ilaria Costantini  trsmesso recentemente su RaiNews per fare il punto sulla storia della legge 194, approvata nel 1978 e confermata dal referendum popolare del 1981. Nonostante la costante riduzione degli aborti in Italia, continua ad essere pretesto di polemiche e oggetto di attacchi, anche attraverso le proposte di legge di "riforma" dei Consultori Familiari presentate in numerose regioni italiane, a cominciare da quella del Lazio a firma della consigliera Tarzia.

20 maggio 2011

mercoledì 25 maggio

Roma, Casa Internazionale delle Donne, ore 18

CHIARA VALENTINI, CHIARA LICO, TIZIANA BARTOLINI

presentano

STIANO PURE SCOMODE, SIGNORE

di Giancarla Codrignani

alla presenza dell'autrice

Il libro è una raccolta degli articoli pubblicati su noidonne dal 2005 al 2011 con l'introduzione di Clara Sereni. Il ricavato della vendita è interamente destinato a favore della Cooperativa Libera Stampa, editrice di 'noidonne' e del libro.

Con la capacità e l'autorevolezza dell'autrice, come scrive Clara Sereni, "Codrignani riesce a interpretare il mondo, e a darci un modo per leggerlo [...] con l'intelligenza di tanta vita, tante letture, tante esperienze: un regalo, ogni volta”. I corpi delle donne, la politica, il lavoro, la religione, la violenza (di genere) e la nonviolenza, la prostituzione, l’aborto, i movimenti delle donne… con agilità l'autrice si muove fra i temi cruciali del nostro tempo dipingendo un affresco della contemporaneità.

Giancarla Codrignani è docente di letteratura classica, giornalista, politologa, teologa e femminista. Profondamente cattolica, è anche una delle figure più rappresentative della cultura nonviolenta in Italia. È stata parlamentare per tre legislature.

15 aprile 2011

Una manifestazione colorata, allegra, partecipata

Il corteo è stato aperto dalle giovani mamme che frequentano i consultori, armate di passeggini con i loro bambini, qualcuno molto incuriosito, qualcuno un po’ assonnato.
A seguire, gli striscioni delle numerose associazioni presenti, della Assemblea permanente delle donne, dei sindacati, della Consulta, e poi alcuni consiglieri regionali di opposizione, e qualcuno anche del Comune e della Provincia di Roma, molti cittadini e operatori dei consultori.

Protagoniste le scatole con le firme da consegnare alla presidente Polverini, una più bella dell’altra, ironiche, ammiccanti, esplicite.

A movimentare e rendere più ritmata e allegra la manifestazione, un gruppo di artisti di strada che hanno accompagnato il corteo e l’attesa sotto la Regione con musica e danze, mentre le donne dell'Assemblea Permanente ribadivano i motivi della loro contrarietà alla proposta Tarzia, illustrando i motivi per cui è necessario completare la rete di consultori previsti dalle normativa vigente e migliorare le strutture esistenti.


La raccolta firme e le mobilitazioni continuano

CONSULTORI PUBBLICI E GRATUITI
LE PRIME 80.000 FIRME ASPETTANO LA PRESIDENTE POLVERINI


Per leggere il comunicato stampa della Assemblea delle Donne, diffuso a fine manifestazione:

14 aprile 2011

Prime immagini della manifestazione del 14 aprile

 Le scatole con le firme

                                                                                                               La testa del corteo









In marcia

 
                      L'arrivo alla Regione
    

13 aprile 2011

Continuiamo a parlare dei Consultori Familiari

Vi proponiamo l' intervista alla presidente della Consulta dei Consultori di Roma fatta da Monica Soldano per Radio Radicale.
La conversazione tra la giornalista e Giuseppina Adorno fa il punto sulla situazione dei consultori nel Lazio e sull' iter della proposta di legge regionale di riforma dei consultori, dopo che il 5 aprile è stato sventato il progetto della Commissione Lavoro e Servizi Sociali di procedere alla discussione della proposta di legge Tarzia  (senza dare risposta alle numerose associazioni che avevano da tempo chiesto di essere audite per esprimere le motivazioni della loro contrarietà a tale disegno di legge) e alla vigilia della consegna alla presidente Polverini delle prime 80.000 firme raccolte dalle donne in tutto il Lazio contro la proposta di legge Tarzia.

11 aprile 2011

14 aprile 2011 - 80.000 firme per la Presidente Polverini

Manifestazione

promossa dalla Assemblea Permanente delle Donne contro la riformaTarzia dei Consultori

Appuntamento al consultorio di via dei Lincei  
giovedì 14 aprile, alle ore 10,00



il corteo  raggiungerà via R.Raimondi Garibaldi dove, alle ore 11,00, ci sarà la Conferenza Stampa per illustrare le ragioni del totale disaccordo con la proposta di legge

CONSULTORI PUBBLICI E GRATUITI
 UN CORTEO PER CONSEGNARE LE PRIME 80.000 FIRME


PER DIRE Sì ALLA SALUTE E ALL’AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE


Il numero delle firme raccolte contro la proposta di legge regionale della consigliera Tarzia, sulla quale vi abbiamo aggiornato periodicamente, ha raggiunto quota 80.000. I ripetuti appelli alla consegna delle firme, raccolte a cominciare dall'estate e proseguita negli ultimi mesi, ha finalmente consentito di metterne insieme un numero importante e decidere di consegnarle alla Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Le donne e le famiglie che vogliono LIBERAMENTE PROCREARE attendono risposte concrete:
LAVORO DIGNITOSO, SERVIZI SOCIALI ADEGUATI, UNA POLITICA DELLA CASA.
Respingono al mittente la proposta di legge Tarzia, che è esattamente il contrario

L'assemblea permanente delle donne

10 aprile 2011

RETE 100 PASSI al PALLADIUM

Rete100Passi Roma,  dopo un percorso nelle scuole romane per ragionare su Giustizia, Legalità e Diritti, ha reclutato band giovanili, che si esibiranno al teatro Palladium, alternando parole, testimonianze, prose e poesia, alla musica.

Rete100Passi Roma

Presenta

Giustizia e diritti contro tutte le mafie

Teatro PALLADIUM
Roma, 12 aprile, ore 19,30

9 aprile 2011

Donne e contraccezione

Conferenza stampa
Donne e contraccezione: salute, diritti e servizi
Le loro domande, le nostre risposte.


Roma, mercoledì 13 aprile 2011, Provincia di Roma, Palazzo Valentini
Sala della Pace ore 11,30.

Presentazione del primo Rapporto del servizio SoS Pillola del giorno dopo (2008/2010)
a cura della Associazione Vita di Donna onlus.
Chi sono le donne che richiedono la pillola del giorno dopo? Età, provenienza geografica, occupazione: per la prima volta il Rapporto del servizio SoS Pillola del giorno dopo (2008/2010), a cura della Associazione Vita di Donna onlus, che sarà presentato a Roma mercoledì il 13 aprile a Palazzo Valentini, fornisce un quadro nazionale a tutto tondo sul ricorso alla contraccezione di emergenza.

Alla conferenza stampa interverranno: Roberta Agostini - presidente Commissione delle elette Provincia di Roma; Elisabetta Canitano – presidente Vita di Donna onlus; Gabriella Pacini - responsabile “Servizio SoS Pillola del giorno dopo”,Vita di Donna; Giuseppina Adorno – presidente Consulta dei consultori, Comune di Roma; Vincenzo Spinelli – direttore sanitario consultori Aied; Matteo Fago - editore l’Asino d’oro. Introduce e coordina Monica Soldano, giornalista, direttore Vitadidonna.org.

8 aprile 2011

Più servizi per le donne

Sabato 9 aprile ore 14,00 
  MANIFESTAZIONE PUBBLICA
  • per l'immediata ripresa dei lavori di ristrutturazione e la piena realizzazione del progetto della "Casa della salute della donna e del bambino"
  • per il potenziamento e la valorizzazione del Consultorio Familiare e dei servizi per l'età evolutiva
Presidio Sant'Agostino
Lungomare P. Toscanelli 230  Ostia

6 aprile 2011

Al Direttore de "Il Tempo" Mario Sechi

Riportiamo la lettera di protesta dell'Assemblea Permanente delle Donne riguardo all'articolo comparso sul quotidiano romano a proposito della manifestazione di ieri alla Regione Lazio, di cui abbiamo dato notizia nel post precedente. La lettera è stata inviata al Direttore Sechi, con preghiera di pubblicazione ai sensi della normativa vigente.


Gentile direttore,
ormai abbiamo capito che un fondamentalista per essere tale deve
assolutamente piegare la realtà alle sue convinzioni e, se anche questo si
dimostrasse impossibile, la realtà si può inventare di sana pianta. E’
quanto la consigliera Tarzia fa da anni con la sua ossessiva e distorta
lettura dell’interruzione volontaria di gravidanza ed è quanto sta facendo
in particolare dal maggio scorso per dimostrare la necessità
dell’abrogazione della legge regionale 15 del 1976 della Regione Lazio sui
consultori familiari.
Per difendere le “sue “ ragioni sulla famiglia e sulla maternità , deforma
e distorce la vita delle famiglie italiane e soprattutto offende le donne
di questa regione che regolarmente ignora, che si rifiuta di ascoltare e con
cui ha deciso di non interloquire.
Che in questa strada sia seguita da uno dei maggiori giornali della Capitale
come dimostra l’articolo di oggi di Susanna Novelli non può che meravigliare
e anche dispiacere. La giornalista in questione dimostra non solo di non
conoscere i fatti ma si presta a fare da megafono delle posizioni
unilaterali della Tarzia manifestando tra l’altro una curiosa idea della
democrazia e del ruolo istituzionale di una commissione consiliare con una
cronaca inventata di sana pianta.

Grande mobilitazione dell'Assemblea Permanente delle Donne contro la pdl Tarzia

Ieri pomeriggio un gruppo numeroso di rappresentanti di istituzioni e associazioni, tra cui la Consulta dei Consultori, ha presidiato la sede del Consiglio regionale del Lazio per protestare contro la decisione del presidente della Commissione Lavoro e Servizi Sociali, on. Perazzolo, di mettere all’odg la discussione sulla proposta di legge di riforma dei consultori, senza aver dato risposta alle richieste di audizione presentate da ben 60 tra associazioni, sindacati, istituzioni.
Il presidente è stato costretto ad interrompere i lavori della Commissione per ricevere le rappresentanti dell’Assemblea permanente delle donne, e si è impegnato a sospendere la discussione della proposta di legge e a riprendere le audizioni.

5 aprile 2011

L'educazione femminile

IERI E OGGI, UNA CITTÀ DELLE DONNE
Aperitivo con CHRISTINE DE PIZAN. Un incontro fra le intelligenze femminili del passato e del presente per immaginare un modo diverso di essere comunità,
organizzato da Noi donne

 
“Se ci fosse l’abitudine di mandare le bambine a scuola e di insegnare loro con metodo le scienze, come si fa con i maschi, imparerebbero e capirebbero le difficoltà di tutte le arti e le scienze quanto loro”. Sono le parole di De Pizan che, tra la fine del ‘300 e i primi decenni del ‘400, compone opere poetiche ed elabora trattati per il piacere di scrivere e anche per necessità: deve mantenere la sua famiglia essendo rimasta vedova e povera. Nella sua opera 'La città delle dame' è centrale il tema dell’educazione femminile, che De Pizan avvertiva come fondamentale. Nel libro 'CHRISTINE DE PIZAN (1364-1430). Una città delle donne di ieri e di oggi' Tommasina Soraci propone il ritratto di una donna che combatte la misoginia del suo tempo. La sua è una storia che affascina per l’attualità del vissuto e del pensiero.

Ne discutono
Fortuna Della Porta, critica letteraria, Tommasina Soraci, autrice, On. Monica Cirinnà, Presidente della Commissione delle Elette di Roma, On. Maria Gemma Azuni, Commissione delle Elette, On. Lavinia Mennuni, Commissione delle Elette, On. Tetyana Kuzyk, Commissione delle Elette

Modera Tiziana Bartolini, direttora noidonne
Giovedì 7 aprile alle ore 18,00 nel giardino della Casa Internazionale delle Donne

31 marzo 2011

Un nuovo spazio per gli adolescenti

Nel territorio della Asl RmA, da questo mese il consultorio di via Dina Galli sarà aperto anche il
sabato mattina con uno spazio dedicato agli adolescenti.
Dalle ore 8,00 alle 13,00 una ginecologa e un'operatrice sociale o sanitaria risponderanno alle richieste delle ragazze e dei ragazzi che si presenteranno o telefoneranno al consultorio.

Consultorio Familiare via Dina Galli n. 3
 tel. 06 87284611 / 61

30 marzo 2011

martedì 5 aprile 2011

INGRESSO LIBERO !!!

La Cattedra di Neuropsichiatria Infantile ( Prof.ssa Teresa Carratelli )
Dipart. Scienze Neurologiche Psichiatriche e Riabilitative dell’Eta’ Evolutiva
e
Associazione Romana di Psicoterapia Psicoanalitica
dell’Adolescente e del Giovane Adulto (A.R.P.Ad.)

CINEFORUM 2010-2011

‘ADOLESCENZA IN VIAGGIO’
AULA MAGNA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
ROMA, VIA DEI SABELLI 108

Martedì 5 aprile 2011, ore 20,30

IL VIAGGIO DELLA SPOSA
di Sergio Rubini (1997)
Presentano il film: Gaia Petraglia e Tito Baldini

18 marzo 2011

Donne e scelta di maternità

Segnaliamo la puntata di Presa Diretta del 26/9/2010 "Senza Donne" per chi non l'avesse vista o volesse rivederla.
L’inchiesta mette in evidenza come sostenere efficacemente la scelta delle donne di avere dei figli agendo su quelle difficoltà sociali ed economiche che si dichiara di voler rimuovere affinché le donne non ricorrano all’aborto. Non di contributi una tantum o bonus bebè le donne hanno bisogno, ma di una diversa organizzazione dei tempi di lavoro e della possibilità di condividere la responsabilità dei figli con i padri e con la comunità sociale più ampia.
Nei Consultori Familiari i gruppi di Accompagnamento alla Nascita permettono alle donne e ai loro partner di conoscere la normativa e i diritti che possono esercitare, nonchè i servizi che possono essere attivati per conciliare i tempi di vita e di lavoro e assolvere ai compiti genitoriali in modo pieno e sereno.
Per saperne di più, vedi:
Legge 8 marzo 2000, n. 53 "Disposizioni per il sostegno della maternita' e della paternita', per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle citta'"
Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n.151
"Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53"

15 marzo 2011

Inaugurazione della nuova sede della Consulta


          i locali di via della Penitenza
alcuni momenti della inaugurazione 

 


Un nuovo spazio per i consultori
e per le donne di Roma